Il campo raffigurato comprende l’abitato e i dintorni immediati di San Giuliano, compresi (in basso) fra il Canale di Ripafratta, i monti di Asciano (a destra), i monti di San Giuliano e Rigoli (in alto) ed “effetti in piano dei marchesi Malaspina” (a sinistra). Notevole appare la vegetazione rappresentata a simbolo (soprattutto alberi diversi a seconda della coltura ed infatti si riconoscono ulivi, pini, aranci e ortaggi). Preciso il disegno delle varie case poderali sparse (di S.A.R., di Malaspina, eccetera), del nucleo abitato e delle terme in particolare (in pianta). A sinistra del paese esistevano già le cave di sasso e ghiaia. Le terme sono così descritte: “un gruppo di fabbriche ove esistono i bagni occidentali, cioè quello detto della regina ornato di marmi di Carrara e suoi balaustri compagni, l’altro bagno de’ Nervi e il terzo bagno freddo per la nazione inglese con otto tinozze e suoi spogliatoi e più altri due bagni grandi e quattro tinozze per la nazione ebrea con gli opportuni spogliatoi. Altro gruppo di fabbriche dal lato d’oriente composto di quattro bagni grandi, sei bagnetti e due tinozze, tre stanze per le docce con spogliatoi e galleria da passeggio, pozzetto di marmo in mezzo, due altri bagni per i poveri e due case unite per i bagnaioli”. Da notare la “piantata di aranci” di Ranieri Turbati con canale per innaffiarli nel piano; il prato “per l’Indiane ove si stendono” con palancato attorno, lavatoio e caldaie per l’indiane, pilastro ove esse si battono e casa di Neri, ebreo che stampa le tele indiane. Non mancano nel borgo neppure varie case di ebrei di Livorno. Nel documento ci sono annotazioni numerate da 1 a 91, che si riferiscono a fabbricati, case, orti, piantate, pozzi, bagni eccetera. Gli appezzamenti fondiari sono indicati con la loro misura “da levarsi a estimo” in staiola e braccia. Elaborato il cartiglio.