Rappresentazione a china del profilo di livello dell’argine della Bruna dal guado alle Tanaglie all’influenza del fosso Asina, dove termina l’arginatura a sinistra. La riduzione a semente delle pendici dei monti percorsi dal fiume Bruna e dai suoi influenti, provoca una repentina introduzione delle acque negli alvei e quindi un veloce innalzamento del livello delle acque con la conseguente rottura degli argini. Per quanto riguarda il fiume Bruna, lo straripamento delle acque è provocato anche da un innalzamento ed allargamento delle panchine interne e della golena, causati dai depositi di terra lasciati dalle torbe e dalla presenza di erbe e cespugli, che hanno portato ad un restringimento della sezione dell’alveo. E’ quindi necessario rialzare gli argini, sistemarli in cresta, tagliare le panchine interne e portarle a una larghezza regolare e adatta alla difesa dell’argine, opporre delle steccaie nelle corrosioni delle panchine interne, tagliare i ridossi e rimuovere dagli alvei i depositi di terra. Sono presenti, a corredo del profilo, le sezioni trasversali (cc. 1-16). La data attribuita alla carta è quella riportata nella documentazione scritta relativa all’affare. La carta viene attribuita all’ingegnere che ha firmato la documentazione. La carta in questione è identica a c. 30, inserto XXVIII, filza 124. Entrambe sono allegate a perizie identiche, sulle quali compare la scritta di approvazione firmata dal Manetti e datata 25 settembre 1856. In questo caso però la perizia riporta il timbro dell’Uffizio del Bonificamento.