Si tratta di una copia fedele, di fine Settecento, della mappa eseguita il 2 novembre 1601 a Foiano dagli ingegneri e tecnici dei due stati interessati, granducale e pontificio: Carlo Moderno, Giovan Pavol Maggi, Girolamo Rinaldi, Gherardo Mechini, Cosimo Pugliani e Andrea Sandrini. La carta riporta schematicamente ma con accuratezza, con linguaggio pittorico-vedutistico elegante, l’intera valle che delimita con le colline la pianura centrale con i suoi fiumi e canali, laghi e acquitrini, fatti oggetto di bonifica e di colonizzazionee da parte dei granduchi Medici. I centri abitati ubicati negli anfiteatri collinari che delimitano la pianura fra Orvieto ed Arezzo sono resi prospetticamente. Vi si riporta in basso a sinistra la seguente annotazione: “Fu principato a livellare tutta la Valdichiana da Ponte Buterone fino ai Ponti murati d’Arezzo dagli infrascritti Carlo Moderno, Giovan Pavol Maggi e Girolamo Rinaldi, architetti deputati da Nostro Signore Papa Pavol quinto e del inclito popolo romano. Gherardo Mechini, Cosimo Pugliani e Andrea Sandrini, architetti deputati dal Serenissimo Granduca di Toscana, quali tutti insieme hanno livellato daccordo e trovato da luogo a luogo le infrascritte calate e distanze”. La rappresentazione – come le mappe di podesterie e vicariati – è costruita secondo il metodo delle “carte da viaggio”: è composta da 2 sezioni da ricomporre (qui riunite), incollate su tela e ritagliate a loro volta in rettangoli in modo da permettere di piegare la mappa senza rovinare il disegno. I contenuti sono quelli consueti della cartografia amministrativa: insediamenti (in rosso, con quelli religiosi contrassegnati da una croce), strade (in marrone), corpi idrici (in azzurro), e l’orografia è resa con lo sfumo.