In un elegante contenitore è conservata la mappa di derivazione catastale, una figura che rappresenta, con disegno raffinato e cromatismi, i parchi, i giardini e i terreni agrari esistenti all’interno della cerchia muraria. Firenze – a parte il Parterre – appare ancora racchiusa tra le sue mura, ma si segna (con tratto punteggiato) il proseguimento della via nell’area di Barbano, poi detta XXVII Aprile, ove sarà poi aperta l’attuale piazza Indipendenza con il nuovo quartiere di Barbano. Nella rappresentazione manca anche il quartiere del Maglio, con le altre nuove addizioni edilizie di Porta a Prato, tutti incrementi degli anni ’40 e ’50 dell’Ottocento. L’assenza della stazione Leopolda e dei ponti di ferro sull’Arno, insieme gli altri contenuti, fanno collocare la mappa tra gli anni ’30 e ’40 del secolo, forse addirittura negli anni ’30.