Pianta prospettica, di eccezionale rilievo pittorico, del territorio compreso a nord tra il crinale appenninico (confine “con la Lombardia”), ad est e a sud il fiume Reno, ad ovest il fiume della Verdiana. Al centro, compaiono i compatti castelli di S.Marcello e Gavinana, lungo l’Orsigna le ferriere e il mulino della Magona, lungo il Reno un forno (da ferro) di Pracchia, e lungo il Maresca il palazzo del Signore di Piombino (Jacopo VI, Appiani d’Aragona). Oltre che sugli insediamenti e sulla principale via di comunicazione che attraversa il territorio (“Via di Lombardia”), l’interesse del cartografo è attratto dallo stato delle foreste dell’area: pittograficamente si rendono i compatti castagneti da frutto (in parte destinati al pascolo: “selve da porci castagnate”) e i grandi squarci aperti nelle cerrete e nelle faggete dai boscaioli (le “tagliate” a capitozza), al fine di procurare il carbone necessario agli edifizi da ferro granducali. Qua e là, si presentano pure terreni a pastura e a prato, seminativi e anche le “diacciaie” (conserve di neve).