La carta fa parte di una inserto che contiene ben 73 esemplari (conservati in due inserti distinti: nn. 1-37 e 38-73) di una carta di lavoro del territorio della pianura grossetana. Alcune versioni sono in bozza muta, alcune completate con annotazioni ed elementi topografici aggiunti a penna, con la relativa toponomastica, alcune riempite solo a nord dell’Ombrone, la maggior parte sono versioni di base, con gli elementi topografici principali. Alcune sono datate fra il 1829 e il 1848. Le carte derivano dal rilievo svolto con il coordinamento di Vittorio Fossombroni nel 1828 per corredare la sua opera dal titolo “Memoria sulla Grossetana”. Sono state realizzate da Alessandro Manetti e dagli altri ingegneri dell’Ufficio del Bonificamento attingendo anche alle mappe catastali da poco redatte. La carta muta di base, litografata a Firenze, era funzionale alla creazione di tante carte tematiche per illustrare via via stati di fatto e progetti in corso che, a loro volta, venivano poi di nuovo litografati. Il territorio rappresentato, con al centro il padule di Castiglione della Pescaia, è compreso tra l’Osteria del Muro sulla Bruna, con di fronte il Palazzo della Dogana a nord e ad est la Fattoria di Monte Lattaia, e i Monti dell’Uccellina a sud; la pianura è divisa parcellarmente ed è solcata da acquitrini e corsi d’acqua, con radi insediamenti fissi, capanne, osterie, dogane, strade. Sono stati qui selezionati 4 esempi. In questa carta i particolari topografici sono presenti solo nella parte a sud dell’Ombrone, relativa alla fattoria dell’Alberese, acquistata privatamente dal granduca alla fine degli anni ’30 dell’Ottocento, che fu oggetto di un’opera intensa di bonifica e di trasformazione fondiaria.