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  • [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo vitato e arborato posto all’Ossaia (Cortona), in luogo detto “Ciabatto”. Si tratta di terreni che compongono il podere dell’ospedale di Santa Maria Maddalena, che risulta tenuto a livello dall’ospedale Maggiore di Cortona su concessione del Magistrato del Bigallo. Si estende su una superficie di staiora 2 tavole 57 e piedi 60 e confina con i beni dell’Ill.mo Capitolo del Duomo, del Vescovado di Cortona, del cavalier Antonio Sernini e con altri beni dello Spedale Maggiore. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 55 in circa lo staioro”.

  • [Pianta della Dogana del Riccio posta in Ossaia]

    [Pianta della Dogana del Riccio posta in Ossaia]

    E’ raffigurata la pianta della Dogana del Riccio posta all’Ossaia (Cortona). Costruita a spese del Generale Appalto, mediante demolizione e rioccupazione dell’antico ospedale di Santa Maria Maggiore, è costituita da un ampio loggiato di ingresso, dove vengono sistemate e controllate le mercanzie sottoposte a gabella, da una stanza utilizzata come ufficio di dogana e dalla casa del doganiere al piano superiore. L’edificio che ospitava l’ospedale era stato ceduto all’Appalto dietro pagamento di un canone annuo all’ospedale Maggiore di Cortona, come livellario del bene di proprietà dell’ospedale di Santa Maria Maddalena.

  • [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo posto all’Ossaia (Cortona), in luogo detto il “Prato dell’Olmo”. Si tratta di uno dei terreni che compongono il podere dell’ospedale di Santa Maria Maddalena, che risulta tenuto a livello dall’ospedale Maggiore di Cortona su concessione del Magistrato del Bigallo. Si estende su una superficie di staiora 1 e tavole 68 e confina con i beni della Compagnia del Rosario, dei sig.ri Finetti e del cavalier Corazzi. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 35 in circa lo staioro”. Nelle osservazioni finali, inoltre, scrive che il terreno, secondo le note a lui fornite, doveva essere “prativo” e presentare un’estensione diversa, precisando tuttavia che sia per il contadino che si occupa del podere da trent’anni, sia per i confinanti e per le persone anziane del luogo il terreno è sempre stato lavorativo.

  • [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo vitato e arborato posto all’Ossaia (Cortona), presso il Ponte dell’Esse. Si tratta di uno dei terreni che compongono il podere dell’ospedale di Santa Maria Maddalena, che risulta tenuto a livello dall’ospedale Maggiore di Cortona su concessione del Magistrato del Bigallo. Si estende su una superficie di staiora 2 e tavole 92 ed è delimitato dai beni delle Monache delle Contesse, da altri beni dell’ospedale Maggiore di Cortona e dalla strada Maestra. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 65 in circa lo staioro”.

  • [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo vitato e arborato posto all’Ossaia (Cortona), in luogo detto “Lischieta”. Si tratta di uno dei terreni che compongono il podere dell’ospedale di Santa Maria Maddalena, che risulta tenuto a livello dall’ospedale Maggiore di Cortona su concessione del Magistrato del Bigallo. Si estende su una superficie di staiora 1 e tavole 64 ed è delimitato dai beni del Sellari, della Parrocchia dell’Ossaia, delle Monache delle Santucce e del Corazzi. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 55 in circa lo staioro”.

  • [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo vitato e arborato posto all’Ossaia (Cortona), in luogo detto “Lischieta”. Si tratta di uno dei terreni che compongono il podere dell’ospedale di Santa Maria Maddalena, che risulta tenuto a livello dall’ospedale Maggiore di Cortona su concessione del Magistrato del Bigallo. Si estende su una superficie di staiora 1 e tavole 3 ed è delimitato dai beni del cavalier Francesco Corazzi e del canonico Sellari. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 55 in circa lo staioro”.

  • Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo vitato e arborato posto all’Ossaia (Cortona), in luogo detto “Lischieta”. Si tratta di uno dei terreni che compongono il podere dell’ospedale di Santa Maria Maddalena, che risulta tenuto a livello dall’ospedale Maggiore di Cortona su concessione del Magistrato del Bigallo.. Si estende su una superficie di staiora 2 e tavole 65 ed è delimitato dai beni del cavalier Giovan Battista Mancini, dei PP. Domenicani, di Domenico di Gilio detto “Massone”, di Giova Francesco Gentili e di Santa Maria Nuova. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 55 in circa lo staioro”.

  • [Pianta di due appezzamenti di terreno posti in Ossaia apparteneti allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuti a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    [Pianta di due appezzamenti di terreno posti in Ossaia apparteneti allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuti a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    Sono raffigurati due appezzamenti di terreno lavorativo olivato, posti all’Ossaia (Cortona). Si tratta di terreni che compongono il podere dell’ospedale di Santa Maria Maddalena, che risulta tenuto a livello dall’ospedale Maggiore di Cortona su concessione del Magistrato del Bigallo. Il primo presenta una superficie di staiora 1 e tavole 53 ed è delimitato dalla strada Maestra, da altri beni dell’ospedale Maggiore di Cortona, dalla strada di sopra e dall’aia del podere. Il secondo invece presenta una superficie di tavole 16½ e confina con i beni Bondacci e con la strada. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 35 in circa lo staioro” per il primo e in “scudi 16 in circa lo staioro” per il secondo. L’orientamento delle mappe è rispettivamente nord-ovest in alto e sud in alto.

  • [Pianta della casa da lavoratore e di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    [Pianta della casa da lavoratore e di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]

    In alto è raffigurata una casa da lavoratore del podere dell’ospedale di Santa Maria Maddalena, che l’ospedale Maggiore di Cortona tiene a livello su concessione del Magistrato del Bigallo. L’edificio risulta essere in buono stato e quindi abitabile. In basso è invece raffigurata la pianta dell’aia ad essa adiacente, che si estende su una superficie di tavole 73 ed è delimitata dalla strada Maestra, dalla strada di sopra e altri beni dell’ospedale di Santa Maria Maddalena.

Imago Tusciae
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