E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo posto all’Ossaia (Cortona), in luogo detto “Patrangone”. Si tratta di terreni che compongono il podere dell’ospedale di Santa Maria Maddalena, che risulta tenuto a livello dall’ospedale Maggiore di Cortona su concessione del Magistrato del Bigallo. Si estende su una superficie di staiora 1 e tavole 55 ed è delimitato dai beni del cavalier Vincenzo Sernini, del Seminario di Cortona, di Carlo Corazzi di Montalla e infine dalla strada Maestra. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 65 in circa lo staioro”.
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![[Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18633.png)
[Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]
E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo posto all’Ossaia (Cortona), in luogo detto “L’Oppiolo”. Si tratta di uno dei terreni che compongono il podere dell’ospedale di Santa Maria Maddalena, che risulta tenuto a livello dall’ospedale Maggiore di Cortona su concessione del Magistrato del Bigallo. Si estende su una superficie di staiora 2 e tavole 74 ed è delimitato dalla strada, dai beni degli eredi di Giuseppe Gioia, dai beni delle Reverende Monache delle Poverelle e infine da quelli della Venerabile Unione Luoghi Pii di Cortona. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 55 in circa lo staioro”.
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![Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18632.png)
Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]
E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo vitato e arborato posto all’Ossaia (Cortona), in luogo detto “Morella”. Si tratta di uno dei terreni che compongono il podere dell’ospedale di Santa Maria Maddalena, che risulta tenuto a livello dall’ospedale Maggiore di Cortona su concessione del Magistrato del Bigallo. Si estende su una superficie di staiora 2 e tavole 71 e confina con i beni della Chiesa Parrocchiale di Montalla, del sig. Andrea Zabarelli e degli eredi del cav. Tommaso Pontelli. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 55 in circa lo staioro”.
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![[Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18631.png)
[Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]
E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo vitato e arborato posto all’Ossaia (Cortona), in luogo detto “Lischieta”. Si tratta di uno dei terreni che compongono il podere dell’ospedale di Santa Maria Maddalena, che risulta tenuto a livello dall’ospedale Maggiore di Cortona su concessione del Magistrato del Bigallo. Si estende su una superficie di staiora 5 e tavole 14 e confina con i beni delle Reverende Monache di San Michelangelo, del cavalier Giovan Battista Mancini, dell’Opera di Santa Maria Maddalena, di Giovan Francesco Gentili, di Giovan Domenico di Egidio detto Massone e dei Reverendi Padri di San Domenico. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 65 in circa lo staioro”.
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![[Pianta di un appezzamento di terreno posto in Montecchio appartenente allo Spedale di S. Cristofano e concesso a livello a Giuseppe Fierli]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18630.png)
[Pianta di un appezzamento di terreno posto in Montecchio appartenente allo Spedale di S. Cristofano e concesso a livello a Giuseppe Fierli]
E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo in parte vitato posto a Montecchio, in luogo detto “Rancoli”. Fa parte dei beni dell’ospedale di San Cristofano e risulta di fatto tenuto a livello da Giuseppe Fierli con altri quattro appezzamenti su concessione del Magistrato del Bigallo per un canone annuo complessivo di scudi 3 e lire 6. Il terreno si estende su una superficie di staiora 1 e tavole 93 ½ e confina con altri terreni dello Spedale di San Cristofano, con i terreni della Cappella del sig. Zaccagnini e con quelli della Venerabile Unione Luoghi Pii di Cortona. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 40 in circa lo staioro”. Nella descrizione che troviamo nell’ultima pagina del fascicolo, precisa inoltre che gli appezzamenti, perlopiù sterili e non in grado di garantire una buona produzione di frumento, potrebbero avere un valore maggiore se fossero piantati “di viti, e stucchi, e di altri alberi”.
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![[Pianta di un appezzamento di terreno posto in Montecchio appartenente allo Spedale di S. Cristofano e concesso a livello a Giuseppe Fierli]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18629.png)
[Pianta di un appezzamento di terreno posto in Montecchio appartenente allo Spedale di S. Cristofano e concesso a livello a Giuseppe Fierli]
E’ raffigurato un pezzo di terra “prativa” posto a Montecchio, in luogo detto “Poggiolo”. Fa parte dei beni dell’ospedale di San Cristofano e risulta di fatto tenuto a livello da Giuseppe Fierli con altri quattro appezzamenti su concessione del Magistrato del Bigallo per un canone annuo complessivo di scudi 3 e lire 6. Il terreno si estende su una superficie di staiora 3 e tavole 85 e confina con i beni del sig. Pasqua Andrea Fierli della Pieve di Montecchio, di Uberto Boni e dei Paderi Francescani. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 40 in circa lo staioro”. Nella descrizione che troviamo nell’ultima pagina del fascicolo precisa, inoltre, che gli appezzamenti, perlopiù sterili e non in grado di garantire una buona produzione di frumento, potrebbero avere un valore maggiore se fossero piantati “di viti, e stucchi, e di altri alberi”.
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![[Pianta di un appezzamento di terreno posto in Montecchio appartenente allo Spedale di S. Cristofano e concesso a livello a Giuseppe Fierli]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18628.png)
[Pianta di un appezzamento di terreno posto in Montecchio appartenente allo Spedale di S. Cristofano e concesso a livello a Giuseppe Fierli]
E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo in parte vitato posto a Montecchio, in luogo detto “Pozzo o Campo de’ Cani”. Fa parte dei beni dell’ospedale di San Cristofano e risulta di fatto tenuto a livello da Giuseppe Fierli con altri quattro appezzamenti su concessione del Magistrato del Bigallo per un canone annuo di scudi 3 e lire 6. Il terreno si estende su una superficie di staiora 7 e tavole 97 e confina con i beni del cavalier Vincenzo Sernini e fratelli, con la strada comune, con beni Cattani e con quelli della Pieve di Montecchio. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 17 in circa lo staioro”. Nella descrizione che troviamo nell’ultima pagina del fascicolo precisa, inoltre, che gli appezzamenti, perlopiù sterili e non in grado di garantire una buona produzione di frumento, potrebbero avere un valore maggiore se fossero piantati “di viti, e stucchi, e di altri alberi”.
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![[Pianta di due appezzamenti di terreno posto in Montecchio appartenenti allo Spedale di S. Cristofano e concessi a livello a Giuseppe Fierli]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18627.png)
[Pianta di due appezzamenti di terreno posto in Montecchio appartenenti allo Spedale di S. Cristofano e concessi a livello a Giuseppe Fierli]
Sono raffigurati due appezzamenti di terreno lavorativo (fra loro confinati e separati da un fosso di scolo), posti a Montecchio al “Pozzo di S. Giliberto”. Fanno parte dei beni dell’ospedale di San Cristofano e risultano di fatto tenuti a livello da Giuseppe Fierli con altri tre appezzamenti su concessione del Magistrato del Bigallo per un canone annuo di scudi 3 e lire 6. Il primo presenta una superficie di tavole 95 e confina con i beni degli eredi Cattani, con la strada Maestra, la via vicinale e il un fosso di scolo “Regliolo”. Il secondo, invece, presenta una superficie di tavole 29 e confina con il “Regliolo”, con la via vicinale, con i beni dei sig.ri Passerini e dei sig.ri Cattani. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 30 in circa lo staioro” per entrambi. Nella descrizione che troviamo nell’ultima pagina del fascicolo precisa, inoltre, che gli appezzamenti, perlopiù sterili e non in grado di garantire una buona produzione di frumento, potrebbero avere un valore maggiore se fossero piantati “di viti, e stucchi, e di altri alberi”.
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![[Pianta di un appezzamento di terreno posto in Montecchio appartenente allo Spedale di S. Cristofano e concesso a livello a Cristofano Fierli]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18626.png)
[Pianta di un appezzamento di terreno posto in Montecchio appartenente allo Spedale di S. Cristofano e concesso a livello a Cristofano Fierli]
E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo posto a Montecchio, in luogo detto “Font’Arca o S. Buco”. Fa parte dei beni dell’ospedale di San Cristofano e risulta di fatto tenuto a livello da Cristofano Fierli con altri sette appezzamenti su concessione del Magistrato del Bigallo per un canone annuo complessivo di scudi 3 e lire 6. Il terreno si estende su una superficie di staiora 2 e tavole 92 e confina con i beni della sig.ra Elisabetta Baldelli, con altri terreni del Fierli, con la strada Maestra e infine con i beni della Venerabile Unione Luoghi Pii di Cortona. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 25 in circa lo staioro”. Nella descrizione che troviamo nell’ultima pagina del fascicolo precisa, inoltre, che gli appezzamenti, perlopiù sterili e non in grado di garantire una buona produzione di frumento, potrebbero avere un valore maggiore se fossero piantati “di viti, e stucchi, e di altri alberi”.

![Pianta di un appezzamento di terreno posto in Ossaia appartenente allo Spedale di S. Maria Maddalena e tenuto a livello dallo Spedale Maggiore di Cortona]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18634.png)