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  • Mappa Topografica della Pianura Piombinese redatta dalle carte del Catasto dall’I. e R. Laboratorio

    Mappa Topografica della Pianura Piombinese redatta dalle carte del Catasto dall’I. e R. Laboratorio

    Grande topografia composta da 11 mappe, oltre al quadro di unione e al frontespizio. I contenuti sono tratti dal catasto geometrico-particellare toscano: idrografia, viabilità, insediamenti, confini e toponomastica. Il territorio costiero inquadrato è quello che va da San Vincenzo fino a Portiglioni, con nell’entroterra Campiglia, Suvereto, Massa, Scarlino, Gavorrano e Giuncarico, con il tracciato della nuova Via Emilia-Aurelia che pare ancora allo stato di progetto. Questa mappa rappresenta il territorio di: San Vincenzo-Rimigliano-Campiglia.

  • Scheletro per la Carta della Pianura Piombinese

    Scheletro per la Carta della Pianura Piombinese

    Si tratta del quadro d’unione della grande topografia composta da 11 mappe, oltre al quadro di unione e al frontespizio. I contenuti sono tratti dal catasto geometrico-particellare toscano: idrografia, viabilità, insediamenti, confini e toponomastica. Il territorio costiero inquadrato è quello che va da San Vincenzo fino a Portiglioni, con nell’entroterra Campiglia, Suvereto, Massa, Scarlino, Gavorrano e Giuncarico, con il tracciato della nuova Via Emilia-Aurelia che pare ancora allo stato di progetto.

  • Sviluppo dei Fornelli di Serrazzano

    Sviluppo dei Fornelli di Serrazzano

    Disegno planimetrico a grande scala dei due fornelli indicati nella pianta generale; con richiami numerici si localizzano gli impianti produttivi (vasche, pompe, fornelli, la stanza per asciugare il borace), i quartieri dei lavoranti e tre grandi lagoni. Nella stessa tavola si raffigurano anche i due piani della villa padronale circondata da giardino e posta in posizione dominante rispetto agli edifici produttivi. In basso si trova il Botro del Confine.

  • Colti

    Colti

    La presente carta raffigura la pianta del podere di Colti (nel Popolo e Comune della Villa a Sesta), la relativa legenda ed il prospetto della casa del lavoratore, un edificio articolato con corticella chiusa. E’ evidente l’uso e la sistemazione del suolo, i viottoli e gli edifici. Confina con i possedimenti del Cavalier del Taia, con quelli della Chiesa della Villa, con quelli degli eredi del Valenti, con la via “che va a Siena”, con la via che va a “San Felice”, con la via “che va a Casanuova” e con il “borratello”. “Descrizione: A-Casa ad uso del lavoratore e capanna; B-Campi vitati e olivati che si trovano di staia 46.72; C-Casalone rovinato D-Campi detti dell’Ombuto già delle ragioni del podere della Villa di Sopra che si trovano di staia 17.73; E-Sodi detti la piaggia de’ Colti che si tovano di staia 13 che tutto il podere detto i Colti, lavorativo, sodivo, vitato, olivato e arborato posto nel popolo e comune della Villa a Sesta si trova di staia 77.45”.

  • Carta Geometrica dei Lagoni di Serrazzano e sue adiacenze

    Carta Geometrica dei Lagoni di Serrazzano e sue adiacenze

    Con coloriture diverse si distinguono i fabbricati residenziali e produttivi e i tanti lagoni “circoscritti da muriccie” e collegati tra loro da condotti, dai quali veniva estratto l’acido borico nell’area di Serrazzano. Uno dei fabbricati rappresenta la villa padronale circondata da giardino e da un quadrato di coltivazioni a seminativi arborati che spicca dal paesaggio circostante esclusivamente boschivo. L’area confina con prorpietari Luigi Gucci e Lupi. Sono indicati dei pozzi a bindolo.

  • Veduta di Serrazzano

    Veduta di Serrazzano

    Veduta prospettica presa da est degli edifici produttivi costituiti da due fabbricati contigui e un altro più distanziato in posizione collinare, e i soliti soffioni che fuoriescono intorno.

  • Sviluppo del Fornello di Lustignano

    Sviluppo del Fornello di Lustignano

    Disegno planimetrico a grande scala del fornello indicato nella pianta generale; con richiami numerici si localizzano gli impianti produttivi (vasche, pompe, fornelli, la stanza per asciugare il borace) e i quartieri dei lavoranti e al piano superiore il quartiere riservato al proprietario (“stanze padronali”). In basso si trovano alcuni lagoni.

  • Carta Geometrica dei Lagoni di Lustignano e sue adiacenze

    Carta Geometrica dei Lagoni di Lustignano e sue adiacenze

    Con coloriture diverse si distinguono i fabbricati residenziali e produttivi e i tanti lagoni “circoscritti da muriccie” e collegati tra loro da condotti, dai quali veniva estratto l’acido borico nell’area di Lustignano. Intorno ci sono solo boschi, con confine i beni di Ottaviano Ricciarelli.

  • Veduta di Lustignano

    Veduta di Lustignano

    Veduta prospettica presa da nord degli edifici produttivi costituiti da tre fabbricati separati, con varie capanne costituite da semplici tettoie rette da pilastri adiacenti e i soliti soffioni che fuoriescono intorno.

Imago Tusciae
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