Con coloriture diverse si distingue un fabbricato produttivo che è detto Molino dell’Ago e i tanti lagoni “circoscritti da muriccie” e collegati tra loro da condotti, dai quali veniva estratto l’acido borico, di cui uno più grande detto Lago di Monterotondo che, con un gorello, alimentava l’impianto molitorio. Intorno ci sono solo boschi, con confine i beni di vari proprietari.
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Veduta del Lago
Veduta prospettica presa da est del grande edificio, con i soliti soffioni che fuoriescono intorno.
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Sviluppo del Fornello N. 3
Disegno planimetrico a grande scala del fornello indicato nella pianta generale col numero III; con richiami numerici si localizzano gli impianti produttivi (vasche, pompe, fornelli, la stanza per asciugare il borace) e i quartieri dei lavoranti. In basso si trova il Botro del Confine.
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Sviluppo del Fornello N. 2
Disegno planimetrico a grande scala del fornello indicato nella pianta generale col numero II; con richiami numerici si localizzano gli impianti produttivi (vasche, pompe, fornelli, la stanza per asciugare il borace) e i quartieri dei lavoranti. In basso si trova il Botro dei Lagoni e un lagone.
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Sviluppo del Fornello N. 1
Disegno planimetrico a grande scala del fornello indicato nella pianta generale col numero I; con richiami numerici si localizzano gli impianti produttivi (vasche, pompe, fornelli, la stanza per asciugare il borace) e i quartieri dei lavoranti e al piano superiore il quartiere riservato al proprietario (“stanze padronali”). In basso si trova il Botro Caldo e un lagone.
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Carta geometrica dei Lagoni del Sasso e sue adiacenze
Con coloriture diverse si distinguono i fabbricati residenziali e produttivi e i tanti lagoni “circoscritti da muriccie” e collegati tra loro da condotti, dai quali veniva estratto l’acido borico nell’area di Sasso Pisano. Intorno ci sono solo boschi, con confine i beni di vari proprietari.
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Veduta del Sasso
La tavola contiene le vedute prospettiche dei tre edifici produttivi (ciascuno costituito da un fronte a due piani rettangolare e da un corpo di fabbrica molto allungato ad un solo piano) di Sasso Pisano presi da sud-ovest, con i soliti soffioni che fuoriescono intorno.
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Sviluppo del Fornello di Monterotondo
Disegno planimetrico a grande scala dei due edifici contigui del fornello, indicati nella pianta generale; con richiami numerici si localizzano gli impianti produttivi (vasche, pompe, fornelli, la stanza per asciugare il borace) e i quartieri dei lavoranti e al piano superiore il quartiere riservato al proprietario (“stanze padronali”). In basso si indica il Botro di Castagnoli.
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![T. 67 [Quinto Circondario]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/10386.png)
T. 67 [Quinto Circondario]
La mappa rappresenta una porzione del territorio del Quinto Circondario, delimitato a nord dall’Ozzeri (detto qui Ozzori o Rogio) e a sud dalla Strada Comunale di Compito, solcato da una fittissima rete di canali e fossi, nelle sezioni di S. Quirico a Guamo, S. Vincenzo a Verciano, Massa Macinaja e Parezzana. Le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità e per gli spazi aperti (tipo piazze e cortili), rosso per gli edifici (con quelli religiosi distinti solitamente da una croce e accompagnati da toponimo), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto nero e sono numerate; compaiono frequenti annotazioni riferite a verifiche effettuate sulle misurazioni.

