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  • Pianta esatta d’Astrone dopo i lavori del Nobile Signor Nini (in alto). Pianta esatta d’Astrone dopo i lavori del Nobile Signor Ferdinando Morozzi (in basso)

    Pianta esatta d’Astrone dopo i lavori del Nobile Signor Nini (in alto). Pianta esatta d’Astrone dopo i lavori del Nobile Signor Ferdinando Morozzi (in basso)

    Disegno dalla qualità grafica e contenutistica esemplare. In alto troviamo la pianta dei lavori eseguiti dall’ingegner Nini che “al presente” mostrano lo stato di avanzamento della corrosione del fiume “Astrone” nei possedimenti del Signor Antonio Marzi dove “il punto più battuto è quello dell’argine traverso, che fatto fu per serrare l’antico canale e voltare l’Astrone nel nuovo […].” Sotto si ha la pianta che mostra i lavori da praticare ” per rimettere in buon sistema il torrente”. Grazie all’assiduo studio della situazione delle “Chiane” alcuni ingegneri avevano deciso che il Torrente Astrone dovesse aver “mutato di suo Canale “. Poco a poco però il torrente stava corrodendo la parte sinistra del suo alveo e “inoltrato in modo, che è prossimo a ripigliare l’antico suo corso, non essendoci restato di sodo, se non un braccio di terra “. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2065, Relazione VII: Nuovo lavoro alla sinistra d’Astrone alla Corrosione Marzi, sopra allo sbocco dell’antico Canale di Chiusi, Ferdinando Morozzi, cc. 124v -127r.

  • Affari esteri

    Affari esteri

    Carta tematica dell’Europa, con la localizzazione di legazioni, consolati e vice-consolati toscani e e della Toscana con la localizzazione di: legazioni, consolati e vice-consolati esteri. Le sedi delle rappresentanze diplomatiche sono collegate con Firenze con fili di seta di vario colore apposti sulla mappa. La carta è stata costruita sulla base della Karte von Europa nebst den angrenzungen von Asien und Africa nach den besten und zuverlässigsten Hülfsmitteln in VI Blaettern herausgegeben im Kunst und Industrie Comptoir Wien und Pesth – 1811. Appartiene alla stessa serie delle carte tematiche amministrative costruite per la Toscana sulla base della carta del Bordiga e lo si deduce anche dall’impostazione (titolo, grafica, ecc.). Nella legenda si dividono i consolati in due parti: Toscani all’estero e Esteri in Toscana. In un riquadro in basso a destra compare una carta manoscritta della Toscana (400×340 mm) con la configurazione tradizionale precedente alla carta di Giovanni Inghirami del primo Ottocento; con fili di seta colorati apposti sulla mappa che collegano ogni luogo con lo Stato estero, si riportano consolati, vice-consolati e legazioni straniere ubicati nelle regione, non solo a Firenze ma anche a Livorno (dove ne sono presenti molti più che a Firenze), Vada, Piombino, Portoferraio, Longone, Castiglione della Pescaia, Orbetello, Porto S, Stefano e Porto Ercole.

  • T. 48 [Prima Parte-Quinto Circondario]

    T. 48 [Prima Parte-Quinto Circondario]

    La mappa rappresenta una porzione del territorio del Quinto Circondario, a sud dell’Ozzeri (qui detto Canale Ozzori, nel quale confluiscono il Diversivo del Rio Guapparo e la Gora Maestra), la prima parte della Tavola 48. Le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità e per gli spazi aperti (tipo piazze e cortili), rosso per gli edifici (con quelli religiosi distinti solitamente da una croce e accompagnati da toponimo), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto nero e sono numerate; compaiono frequenti annotazioni riferite a verifiche effettuate sulle misurazioni. In questa tavola, sono indicate le strade: Comunale di Vicopelago, Comunale che porta a S. Maria, dal Ponte di Guapparo alla Comunale di Vorno, Strada di Guamo, Comunale di Vorno; altri corsi d’acqua: Rio Guapparo.

  • T. 47 [Seconda Parte-Quinto Circondario]

    T. 47 [Seconda Parte-Quinto Circondario]

    La mappa rappresenta una porzione del territorio del Quinto Circondario, la seconda parte della Tavola 47, a nord dell’Ozzeri (qui detto Canale Ozzori), attraversato dal Ponte del Santini. Le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità e per gli spazi aperti (tipo piazze e cortili), rosso per gli edifici (con quelli religiosi distinti solitamente da una croce e accompagnati da toponimo), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto nero e sono numerate; compaiono frequenti annotazioni riferite a verifiche effettuate sulle misurazioni. In questa tavola, sono citate le seguenti sezioni: S. Donato e Pontetetto.

  • T. 47 [Prima Parte-Quinto Circondario]

    T. 47 [Prima Parte-Quinto Circondario]

    La mappa rappresenta una porzione del territorio del Quinto Circondario, la prima parte della Tavola 47. Le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità e per gli spazi aperti (tipo piazze e cortili), rosso per gli edifici (con quelli religiosi distinti solitamente da una croce e accompagnati da toponimo), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto nero e sono numerate; compaiono frequenti annotazioni riferite a verifiche effettuate sulle misurazioni. In questa tavola, sono citate le seguenti sezioni: Pozzuolo, Vico Pelago, Grottajola, San Michele.

  • T. 46 [Quinto Circondario]

    T. 46 [Quinto Circondario]

    La mappa rappresenta una porzione del territorio del Quinto Circondario. Le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità e per gli spazi aperti (tipo piazze e cortili), rosso per gli edifici (con quelli religiosi distinti solitamente da una croce e accompagnati da toponimo), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto nero e sono numerate; compaiono frequenti annotazioni riferite a verifiche effettuate sulle misurazioni. In questa tavola, sono citate le seguenti sezioni: Grottajola, Meati, Pozzuolo, Vico Pelago.

  • T. 45 [Quinto Circondario]

    T. 45 [Quinto Circondario]

    La mappa rappresenta una porzione del territorio del Quinto Circondario. Le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità e per gli spazi aperti (tipo piazze e cortili), rosso per gli edifici (con quelli religiosi distinti solitamente da una croce e accompagnati da toponimo), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto nero e sono numerate; compaiono frequenti annotazioni riferite a verifiche effettuate sulle misurazioni. In questa tavola, sono citate le seguenti sezioni: Cocombola, Meati, Grottajola.

  • T. 44 [Seconda Parte-Quinto Circondario]

    T. 44 [Seconda Parte-Quinto Circondario]

    La mappa rappresenta una porzione del territorio del Quinto Circondario, la seconda parte della Tavola 44, e, a sinistra, lo sviluppo del Castello di Cerasomma, riferito alla Tavola 44-Prima Parte (carta n. 55). Le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità e per gli spazi aperti (tipo piazze e cortili), rosso per gli edifici (con quelli religiosi distinti solitamente da una croce e accompagnati da toponimo), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto nero e sono numerate; compaiono frequenti annotazioni riferite a verifiche effettuate sulle misurazioni.

  • T. 44 [Prima Parte-Quinto Circondario]

    T. 44 [Prima Parte-Quinto Circondario]

    La mappa rappresenta una porzione del territorio del Quinto Circondario. Le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità e per gli spazi aperti (tipo piazze e cortili), rosso per gli edifici (con quelli religiosi distinti solitamente da una croce e accompagnati da toponimo), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto nero e sono numerate; compaiono frequenti annotazioni riferite a verifiche effettuate sulle misurazioni. In questa tavola, sono citate le seguenti sezioni: Cerasomma, Cocombola. Lo sviluppo del castello di Cerasomma è rappresentato nella carta n. 56 (Tavola 44-Seconda Parte).

Imago Tusciae
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