Archivi: Mappe

  • T. 42 [Quinto Circondario]

    T. 42 [Quinto Circondario]

    La mappa rappresenta una porzione del territorio del Quinto Circondario, in cui si indicano le tavole delle sezioni confinanti. Le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità e per gli spazi aperti (tipo piazze e cortili), rosso per gli edifici (con quelli religiosi distinti solitamente da una croce e accompagnati da toponimo), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto nero e sono numerate; compaiono frequenti annotazioni riferite a verifiche effettuate sulle misurazioni. In questa tavola, sono citate le strade: Strada Particolare detta del Prete, Via Particolare che conduce al Diaccio (dove si trova la Regia Dogana del Turchetto), Strada Comunale di Badia; corsi d’acqua: Rio Tazzera, Fosso di Scolo, Rapecchio Vecchio.

  • [Pianta del nuovo sbocco dei fossi Baccacciano e Formagrosso in Val di Chiana]

    [Pianta del nuovo sbocco dei fossi Baccacciano e Formagrosso in Val di Chiana]

    La piantina del Morozzi, ben delineata, raffigura il nuovo sbocco delle acque dei fossi “Baccacciano” e “Formagrosso”. Nella relazione degli ingegneri Salvetti e Morozzi del 7 novembre 1765 veniva individuato il punto di unione dei due fossi nell’Astrone. Il Nini, addetto all’esecuzione dei lavori, considerò solo parte delle indicazioni contenute nel citato documento, ritenendo opportuno “aprire ad essi la foce in un punto inferiore del prescritto braccia 46 per la qual variazione, è nato, che ancor di presente, non vien fuggito l’errore di quella striscia di terreno, per il quale ebbero motivo i periti mutare lo sbocco al detto scolo”. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2065, Relazione sopra i lavori fatti fare nel Torrente Astrone dall’Illustrissimo Signor Ferdinando Morozzi in esecuzione della Sentenza del di 6 aprile MDCCLXVI, all’Illustrissimo Signor Giovanni Carlo Fanghi Capitano di Giustizia della Città, e Stato di Siena per Sua Altezza Reale, Giudice delegato in detta Causa d’Astrone. Relazione n°III: Del nuovo sbocco del Bacacciano, e Formagrosso uniti insieme, cc. 118 -119 -120.

  • T. 41 [Quinto Circondario]

    T. 41 [Quinto Circondario]

    La mappa rappresenta una porzione del territorio del Quinto Circondario, attraversato da Nord a Sud dal Rio Leccio. Le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità e per gli spazi aperti (tipo piazze e cortili), rosso per gli edifici (con quelli religiosi distinti solitamente da una croce e accompagnati da toponimo), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto nero e sono numerate; compaiono frequenti annotazioni riferite a verifiche effettuate sulle misurazioni. In questa tavola, sono indicate le strade: Strada Postale Romana dell’Altopascio, Strada del Poggetto, Strada del Renajo, Strada del Molino Fascetti, Strada Comunale di S. Martino in Colle, Strada del Diaccio. Lo sviluppo del centro abitato di questa Tavola è rappresentato nella carta n. 51.

  • T. 40 [Quinto Circondario]

    T. 40 [Quinto Circondario]

    La mappa rappresenta una porzione del territorio del Quinto Circondario, caratterizzato da una fitta canalizzazione, fra cui: Fosso denominato il Quinto, Rio Dezza Ralla, Rio Ralletta, Fossa Nuova. Le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità e per gli spazi aperti (tipo piazze e cortili), rosso per gli edifici (con quelli religiosi distinti solitamente da una croce e accompagnati da toponimo), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto nero e sono numerate; compaiono frequenti annotazioni riferite a verifiche effettuate sulle misurazioni. Gli sviluppi dei centri abitati di questa mappa sono rappresentati nella carta n. 51.

  • T. 39 [Prima Parte] [T. 40. T. 41- Sviluppi-Quinto Circondario]

    T. 39 [Prima Parte] [T. 40. T. 41- Sviluppi-Quinto Circondario]

    La mappa rappresenta una porzione del territorio del Quinto Circondario (la seconda parte della Tavola 39) e 2 sviluppi di centri abitati: uno indicato con lettera A, della Tavola 40 (carta n. 52) e uno indicato con lettera B, della Tavola 41 (carta n. 53). Le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità e per gli spazi aperti (tipo piazze e cortili), rosso per gli edifici (con quelli religiosi distinti solitamente da una croce e accompagnati da toponimo), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto nero e sono numerate; compaiono frequenti annotazioni riferite a verifiche effettuate sulle misurazioni.

  • T. 39 [Prima Parte-Quinto Circondario]

    T. 39 [Prima Parte-Quinto Circondario]

    La mappa rappresenta una porzione del territorio del Quinto Circondario, la prima parte della Tavola 39. Le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità e per gli spazi aperti (tipo piazze e cortili), rosso per gli edifici (con quelli religiosi distinti solitamente da una croce e accompagnati da toponimo), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto nero e sono numerate; compaiono frequenti annotazioni riferite a verifiche effettuate sulle misurazioni. In questa tavola, sono citate le seguenti sezioni: Capannori, Paganico, Porcari; il limite tra Capannori e Porcari è segnato dal Frizzone e dalla Fossa Nuova. Il territorio è attraversato da nord a sud dal Fosso Arpino.

  • Carta di viaggi fatti in Toscana

    Carta di viaggi fatti in Toscana

    Il titolo della mappa è apposto su un foglio aggiunto che copre l’iscrizione originale della Carta del Regno d’Etruria dei Bordiga, edita nel 1806. Quest’ultima costituisce la base di questa singolare rappresentazione dei primi viaggi del granduca Leopoldo II, effettuati negli anni ’20 del XIX secolo, con distinzione fra il primo viaggio (in rosso) e il ritorno in uno stesso luogo (in blu) e con localizzazione (con frecce) di innumerevoli “punti pittoreschi” sui quali il sovrano – si dice – fece eseguire delle vedute pittoriche. Gli itinerari riguardano i territori di: Mugello e Val di Sieve, Valdichiana, Pietrasanta, Pisano, Livornese, Senese, Maremma e Amiata, Argentario e isola d’Elba.

  • Registro e Aziende riunite

    Registro e Aziende riunite

    Carta tematica della Toscana con la localizzazione degli uffici dipendenti dalla Direzione Generale di Firenze e dalle Direzioni dei compartimenti di Pisa e Siena: uffici di revisione, bollo, conservazione delle ipoteche e revisione. Gli uffici periferici sono collegati ai rispettivi centri con fili di seta di vario colore apposti sulla mappa. Sul margine superiore sinistro vi è un’aggiunta relativa alla dislocazione degli uffici nel territorio della Lunigiana.

  • Sale e tabacco

    Sale e tabacco

    Carta tematica della Toscana con la localizzazione di: magazzini, magazzini generali, soprintendenze e manifatture di sale e tabacco, dipendenti dall’Amministrazione generale delle Regie Rendite, Amministrazione generale delle Regie Rendite dell’isola d’Elba, direzione dell’azienda del sale e tabacco di Firenze e dell’Ispettorato del sale. Oltre a ciò, sono indicate le strade postali e le strade utilizzate per il trasporto del sale da Portoferraio(isola d’Elba) e Volterra. Gli uffici periferici sono collegati ai centri rispettivi da fili di seta di vario colore apposti sulla mappa. Sul margine superiore sinistro vi è un’aggiunta relativa agli uffici del territorio della Lunigiana.

Imago Tusciae
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.