Archivi: Mappe

  • Ponti e strade

    Ponti e strade

    Carta tematica riguardante la dislocazione iniziale di tutto l’apparato dei dipendenti del Corpo degli Ingegneri di Acque e Strade (quindi 1825-26), appena costituito degli ispettori, sotto-ispettori e aiuti e degli ingegneri e aiuto-ingegneri dipendenti dai compartimenti di Firenze, Pisa, Siena, Arezzo e Grosseto. Le sedi periferiche del compartimento di Firenze sono collegate con la sede centrale con fili di seta rossa e celeste apposti sulla mappa; quelle del compartimento di Pisa con fili verdi e gialli; quelle di Siena con fili rosa; quelle di Arezzo con fili verdi e gialli; quello di Grosseto con fili rosso. Ciascun compartimento è collegato a Firenze con doppio filo di seta nero. Qui, a differenza, della carta n. 1 dello stesso fondo, relativa alle dogane, sono compresi anche i tre vicariati di Pontremoli, Bagnone e Fivizzano. Per la realizzazione di questa carta è stato utilizzato come base un esemplare della Carta militare del Regno d’Etruria del 1806 (cfr. mappa n. 1 dello stesso fondo).

  • Stabili del Sig. Lorenzo Biondi – Badia Prataglia-Foglio 3°

    Stabili del Sig. Lorenzo Biondi – Badia Prataglia-Foglio 3°

    La carta – costruita con utilizzo della mappa catastale – restituisce con la consueta simbologia agrimensoria e con l’efficace linguaggio pittorico la variegata utilizzazione del suolo di questa grande proprietà montana del Casentino per circa 760 quadrati. Le annotazioni precisano, particella per particella, l’uso del suolo (prevalentemente pasture nude, pasture con faggi e faggete di alto fusto, con due appezzamenti di bosco ceduo e piccole aree a lavorativo nudo), il numero e la rispettiva superficie di ciascuna particella. Compare la colonica e podere di Campo di Ragio, il che lascia supporre trattarsi di una cascina dell’Appennino di rilevanti dimensioni e probabilmente gestita a mezzadria.

  • Dogane

    Dogane

    Carta tematica riguardante la dislocazione dei posti doganali costieri e interni in posizione di confine (mancano quelle dei vicariati della Lunigiana e Garfagnana) dipendenti dai dipartimenti di Firenze, Pistoia, Pisa, Livorno, e Siena. I posti doganali sono collegati con fili di seta di diverso colore a seconda dei dipartimenti: dip. di Firenze, rosso; dip. di Pistoia, giallo; dip. di Pisa, celeste; dip. di Livorno, rosa; dip. di Siena, verde. I posti delle guardie sedentarie sono collegati alle rispettive dogane con filo nero; quelli delle guardie ambulanti con filo celeste. Sul margine inferiore della pianta: “Il fondo di questa carta è stato costruito colla scorta delle più recenti astronomiche osservazioni. Il dettaglio della medesima si è ricavato dalle scelte carte topografiche del sig. generale Division.e Dabrowski, nonché dalle ricognizioni militari eseguite nelle prossime passate guerre; tutto verificato coi viaggi fatti nella Toscana dal G. D. Targioni Tozzetti e con quelli del G.e P.e Pino. Il confine fra il Regno d’Italia e quello dell’Etruria è stato riconosciuto dagli uffiziali topografici italiani”.
    Per questa carta è stato utilizzato un esemplare della Carta militare del Regno d’Etruria e del Principato di Lucca fatta per ordine di S. E. il Ministro della guerra del Regno d’Italia, riunita e disegnata dall’incisore G. Bordiga, pubblicata l’anno 1806. Si dice in Benigni-Pansini che è utilizzata anche per le piante di cui agli inss. 3, 4, 5, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 18, 19, 20. Altri 4 esemplari della Carta militare del Regno d’Etruria negli inss. 16, 47 bis, 387, 467. Altra scala di scala di miglia 15 italiane di 60 al grado=136 mm.

  • Perimetro della sezione di Segromigno. Comunità di Capannori

    Perimetro della sezione di Segromigno. Comunità di Capannori

    La carta è un semplice perimetro che dimostra i confini di quanto riportato in maniera analitica nei fogli della Sezione.

  • Foglio III

    Foglio III

    La mappa rappresenta una porzione del territorio della Comunità di Capannori, sezione di S. Colombano di Segromigno. Accompagnate da una ricca toponomastica, le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe della comunità: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità, rosso per tutti gli edifici, tranne quelli religiosi (in viola), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto rosso e sono numerate; a volte compare una doppia numerazione in colore nero che si riferisce alle mappe verificate e aggiornate negli anni ’60. Colpisce la fitta rete di canali e la densità di piccoli aggregati di case.

  • Alzata del Ponte per il Fiume Lanzo, Strada Grossetana (in alto). Pianta del Ponte per il Fiume Lanzo, Strada Grossetana (in basso)

    Alzata del Ponte per il Fiume Lanzo, Strada Grossetana (in alto). Pianta del Ponte per il Fiume Lanzo, Strada Grossetana (in basso)

    Si tratta della pianta e dell’alzato del ponte da costruirsi sul fiume “Lanzo”. L’autore, il capomaestro Giuseppe Minacci, allega al disegno una dettagliata relazione in cui indica, oltre alla metodologia da adottare per l’esecuzione della struttura, le misure, le proporzioni e le altezze dei muri, il tipo di calcina, la qualità del legname per le strutture portanti (quercia per i gradoni, farnia oppure cerro per le travi) la larghezza delle tre luci “che danno luogo alle aqque in occhasione di piogge”, la “linea del ponte” ovvero “la linea di intersecazione, in squadro alla corrente che già vedesi dal suo letto presente” ed infine la sua collocazione “dovrà il detto ponte fabricarsi al vado e alla dirittura della strada che di presente si passeggia “. Cfr. Quattro Conservatori 2079 fasc. 10 <<1764, Affare della Strada Grossetana>>: [Relazione dell’architetto Giuseppe Minacci], 1765, giugno 22, cc. 101-103.

  • Foglio II

    Foglio II

    La mappa rappresenta una porzione del territorio della Comunità di Capannori, sezione di S. Colombano di Segromigno. Accompagnate da una ricca toponomastica, le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe della comunità: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità, rosso per tutti gli edifici, tranne quelli religiosi (in viola), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto rosso e sono numerate; a volte compare una doppia numerazione in colore nero che si riferisce alle mappe verificate e aggiornate negli anni ’60. Colpisce la fitta rete di canali e la densità di piccoli aggregati di case.

  • Foglio I

    Foglio I

    La mappa rappresenta una porzione del territorio della Comunità di Capannori, sezione di S. Colombano di Segromigno. Accompagnate da una ricca toponomastica, le entità geografiche sono rappresentate con simbologia comune a tutte le mappe della comunità: azzurro per l’idrografia (con disegno e spessore differenziati per importanza del corso d’acqua), ocra per la viabilità, rosso per tutti gli edifici, tranne quelli religiosi (in viola), giallo per i relativi annessi agricoli e verde per giardini, parchi, prati, boschetti. Le particelle catastali sono delimitate con tratto rosso e sono numerate; a volte compare una doppia numerazione in colore nero che si riferisce alle mappe verificate e aggiornate negli anni ’60. Colpisce la fitta rete di canali e la densità di piccoli aggregati di case.

  • Perimetro della sezione di S. Colombano di Segromigno

    Perimetro della sezione di S. Colombano di Segromigno

    La carta è un semplice perimetro che dimostra i confini di quanto riportato in maniera analitica nei fogli della Sezione.

Imago Tusciae
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