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  • [Pianta di due appezzamenti di terreno posti in Teverina appartenenti allo Spedale di S. Onofrio e concessi a livello al sig. Cammillo Mancini]

    [Pianta di due appezzamenti di terreno posti in Teverina appartenenti allo Spedale di S. Onofrio e concessi a livello al sig. Cammillo Mancini]

    Sono raffigurati due appezzamenti di terreno lavorativo arborato a castagni, situati a Teverina (Cortona), rispettivamente a “La Carcere” e ad “Ortali, o Guistarelle”. Il primo, tenuto a livello da Cammillo Mancini, presenta una superficie di tavole 77 e piedi 30 ed è delimitato dai terreni di Antonio Crocioni e Cammillo Monaldi. Il secondo presenta, invece, una superficie di stiora 1 e tavole 11 e confina con i terreni dello Spedale di San Onofrio, di Pietro Antonio Monaldi, di Bartolomeo Monaldi e con i terreni ricevuti in permuta dalla Chiesa di Teverina. Il valore di questi appezzamenti è stimato, rispettivamente, in “scudi 30 in circa” lo staioro e “scudi 22 in circa”. Per quanto riguarda questo secondo appezzamento di terreno, l’annotazione riportata a sinistra spiega che “era di proprietà della Cura di Teverina, e fu dato in permuta al livellario Antonio Monaldi, in cambio dei due appezzamenti tenuti dal Rettore della Cura di Teverina. Nella descrizione che troviamo alla fine del fascicolo, l’agrimensore Giovan Battista Dionigi spiega di aver riscontrato la mancanza di alcune piante e la necessità di rinnovare una parte di quelle presenti per evitare che i terreni perdano il loro valore, in quanto i terreni nelle zone di montagna “sono sterili” e “non hanno prezzo se non sono muniti di castagni” (c. 19). L’orientamento delle due piante è nord-ovest in alto ed nord-est in alto. Per la prima pianta la misura righello è di 75 mm.

  • [Pianta di due appezzamenti di terreno posti in Vlle Dame appartenenti allo Spedale di S. Onofrio e concessi a livello al sig. Cammillo Mancini]

    [Pianta di due appezzamenti di terreno posti in Vlle Dame appartenenti allo Spedale di S. Onofrio e concessi a livello al sig. Cammillo Mancini]

    Sono raffigurati due appezzamenti di terreno, uno lavorativo vitato e arborato e l’altro lavorativo vitato, situati in Valle Dame (Cortona), in località Campo de’ Frati, e tenuti a livello da Cammillo Mancini. Il primo presenta una superficie di stiora 2 tavole 3 ed è delimitato dai terreni di Santi Santoni, di Andrea Monaldi e della vedova d’Agostino, da un fosso di scolo e da una stradella. Il secondo presenta, invece, una superficie di tavole 26 e confina con i terreni di Tommaso di Giovan Battista e di Santi Santoni. Il valore di questi appezzamenti è stimato per entrambi in “scudi 20 in circa lo staioro”. Nella descrizione che troviamo alla fine del fascicolo, l’agrimensore Giovan Battista Dionigi spiega di aver riscontrato la mancanza di alcune piante e la necessità di rinnovare una parte di quelle presenti per evitare che i terreni perdano il loro valore, in quanto i terreni nelle zone di montagna “sono sterili” e “non hanno prezzo se non sono muniti di castagni” (c. 19). L’orientamento delle due piante è nord-est in alto ed nord-ovest in alto.

  • [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Teverina appartenente allo Spedale di S. Onofrio e concesso a livello al sig. Cammillo Mancini]

    [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Teverina appartenente allo Spedale di S. Onofrio e concesso a livello al sig. Cammillo Mancini]

    E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo con castagni situato a Teverina (Cortona), in luogo detto Pianoro. Tenuto a livello da Cammillo Mancini, presenta una superficie di stiora 5 e tavole 91 ed è delimitato dai terreni del cavalier Giovan Battista Mancini, di Monaldo Monaldi e da altri terreni del Mancini stesso. Il valore di questo appezzamento è stimato in “scudi 24 in circa lo staioro”. Nella descrizione che troviamo alla fine del fascicolo, l’agrimensore Giovan Battista Dionigi spiega di aver riscontrato la mancanza di alcune piante e la necessità di rinnovare una parte di quelle presenti per evitare che i terreni perdano il loro valore, in quanto i terreni nelle zone di montagna “sono sterili” e “non hanno prezzo se non sono muniti di castagni” (c. 19).

  • [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Valle Dame appartenente allo Spedale di S. Onofrio e concesso a livello al sig. Cammillo Mancini]

    [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Valle Dame appartenente allo Spedale di S. Onofrio e concesso a livello al sig. Cammillo Mancini]

    E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo in parte vitato situato a Valle Dama (Cortona), in luogo detto Val di Mieta. Tenuto a livello da Cammillo Mancini, presenta una superficie di stiora 2 ed è delimitato dai terreni di Monaldo Monaldi e da strade e fossi di scolo presenti nella zona. Il valore di questo appezzamento è stimato in “scudi dodici in circa lo staioro”.

  • [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Valle Dame appartenente allo Spedale di S. Onofrio e concesso a livello al sig. Cammillo Mancini]

    [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Valle Dame appartenente allo Spedale di S. Onofrio e concesso a livello al sig. Cammillo Mancini]

    E’ raffigurato un appezzamento di terreno sodo con cerri, castagni e scopi (erica arborea) situato a Valle Dama (Cortona), in località Colle di Morello. Tenuto a livello da Cammillo Mancini presenta una superficie di stiora 3 ed è delimitato dai terreni si Santo Santoni e da un fosso di scolo. Il valore di questo appezzamento è stimato in “scudi 3 in circa lo stioro”. Nella descrizione che troviamo alla fine del fascicolo, l’agrimensore Giovan Battista Dionigi spiega di aver riscontrato la mancanza di alcune piante e la necessità di rinnovare una parte di quelle presenti per evitare che i terreni perdano il loro valore, in quanto i terreni nelle zone di montagna “sono sterili” e “non hanno prezzo se non sono muniti di castagni” (c. 19).

  • [Pianta di due appezzamenti di terreno appartenenti allo Spedale di S. Onofrio, posti rispettivamente in Teverina e Valle Dame, che sono stati concessi a livello al sig. Cammillo Mancini]

    [Pianta di due appezzamenti di terreno appartenenti allo Spedale di S. Onofrio, posti rispettivamente in Teverina e Valle Dame, che sono stati concessi a livello al sig. Cammillo Mancini]

    Sono raffigurati due appezzamenti di terreno, uno sodo con castagni e l’altro sodo con castagni e scopi (erica arborea), situati rispettivamente a Teverina e Valle Dame (Cortona) e tenuti a livello da Cammillo Mancini. Il primo presenta una superficie di tavole 51 e confina con i terreni della Cura, di Monaldo Monaldi e delle Monache delle Contesse. Il secondo presenta, invece, una superficie di stiora 2 e confina con i terreni di Monaldo Monaldi e di Antonio Crocioni. Il valore di questi appezzamenti è stimato rispettivamente in “scudi 25 in circa lo staioro” e “scudi 20 in circa lo staioro”. Nella descrizione riportata a sinistra, per quanto riguarda il secondo appezzamento è precisato che “lo Spedale ne godeva solo che Tavole 52, e che però ne è stato ricuperato dai confinanti staia uno, e Tavole quarantotto”. Nella descrizione che troviamo alla fine del fascicolo, l’agrimensore Giovan Battista Dionigi spiega di aver riscontrato la mancanza di alcune piante e la necessità di rinnovare una parte di quelle presenti per evitare che i terreni perdano il loro valore, in quanto i terreni nelle zone di montagna “sono sterili” e “non hanno prezzo se non sono muniti di castagni” (c. 19). L’orientamento delle due piante è nord in alto ed sud-ovest in alto. Per il primo disegno la misura righello è di 70 mm.

  • [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Montecchio appartenente allo Spedale di S. Cristofano e concesso a livello a Cristofano Fierli]

    [Pianta di un appezzamento di terreno posto in Montecchio appartenente allo Spedale di S. Cristofano e concesso a livello a Cristofano Fierli]

    E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo in parte vitato, posto a Montecchio, in luogo detto “Spedalicchio”. Fa parte dei beni dell’ospedale di San Cristofano e risulta di fatto tenuto a livello da Cristofano Fierli con altri sette appezzamenti su concessione del Magistrato del Bigallo. Il terreno si estende su una superficie di staiora 2 tavole 16 ed è delimitato dalla via Maestra e dai beni di Pasquandrea Fierli. L’agrimensore Giovan Battista Dionigi ne stima il valore in “scudi 25 in circa lo staioro”. Nella descrizione che troviamo nell’ultima pagina del fascicolo precisa, inoltre, che gli appezzamenti, perlopiù sterili e non in grado di garantire una buona produzione di frumento, potrebbero avere un valore maggiore se fossero piantati “di viti, e stucchi, e di altri alberi”.

  • [Pianta di due appezzamenti di terreno posti in Teverina appartenenti allo Spedale di S. Onofrio e concessi rispettivamente al Curato della Chiesa Parrocchiale e al sig. Cammillo Mancini]

    [Pianta di due appezzamenti di terreno posti in Teverina appartenenti allo Spedale di S. Onofrio e concessi rispettivamente al Curato della Chiesa Parrocchiale e al sig. Cammillo Mancini]

    Sono raffigurati due appezzamenti di terreno, uno sodo con castagni e l’altro lavorativo nudo, situati a Teverina, rispettivamente alle “Ripe di Ranza” e a “La Croce”. Il primo, tenuto a livello dal curato di Teverina (in seguito ad una permuta fatta con Antonio Monaldi), presenta una superficie di tavole 65 e confina con altri terreni della Cura. Il secondo, tenuto a livello da Cammillo Mancini, presenta una superficie di tavole 67 e piedi 80 e confina con i terreni del cavalier Giovan Battista Mancini, di Monaldo Monaldi e di Antonio Crocioni e della Cura di Teverina. Il valore di questi terreni è stimato in “scudi 20 in circa lo stioro”, in “scudi 15 in circa lo stioro” e “scudi 30 in circa”. Nella descrizione che troviamo alla fine del fascicolo, l’agrimensore Giovan Battista Dionigi spiega di aver riscontrato la mancanza di alcune piante e la necessità di rinnovare una parte di quelle presenti per evitare che i terreni perdano il loro valore, in quanto i terreni nelle zone di montagna “sono sterili” e “non hanno prezzo se non sono muniti di castagni” (c. 19). L’orientamento delle due piante è nord-est in alto ed est in alto. Per la prima pianta la misura righello è di mm 140.

  • [Pianta di due appezzamenti di terreno posti in Teverina appartenenti allo Spedale di S. Onofrio e concessi rispettivamente al sig. Cammillo Mancini e alla Chiesa Parrocchiale di Teverina]

    [Pianta di due appezzamenti di terreno posti in Teverina appartenenti allo Spedale di S. Onofrio e concessi rispettivamente al sig. Cammillo Mancini e alla Chiesa Parrocchiale di Teverina]

    Sono raffigurati due appezzamenti di terreno sodo con castagni situati a Teverina, rispettivamente a “Le Cese” e a “Valdonica”. Il primo, tenuto a livello da Cammillo Mancini, presenta una superficie di stiora 1 e tavole 6 e confina con i terreni di Monaldo Monaldi, delle RR. Monache delle Contesse e del cavalier Giovan Battista Mancini. Il secondo, tenuto a livello dal curato di Teverina (in seguito ad una permuta fatta con Antonio Monaldi), presenta una superficie di tavole 50 e confina con i terreni di Giovan Battista Mancini e della Cura di Teverina. Il valore di questo appezzamento è stimato in “scudi 20 in circa lo stioro”. Nella descrizione che troviamo alla fine del fascicolo, l’agrimensore Giovan Battista Dionigi spiega di aver riscontrato la mancanza di alcune piante e la necessità di rinnovare una parte di quelle presenti per evitare che i terreni perdano il loro valore, in quanto i terreni nelle zone di montagna “sono sterili” e “non hanno prezzo se non sono muniti di castagni” (c. 19). L’orientamento delle due piante è nord-est in alto e sud-ovest in alto.
    Per la prima pianta la misura righello è di mm 80.

Imago Tusciae
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