E’ raffigurata la pianta di un appezzamento di terreno in parte lavorativo e in parte sodo con castagni, che risulta tenuto a livello dal sig. Cammillo Mancini. Posto a Teverina, in luogo detto Cerigiolo, presenta una superficie di stiora 19 e tavole 10 ed è delimitato dai beni di Giovan Andrea Andreani, dai beni Crocioni, da quelli della Cura di Teverina e della Cappella di San Giovanni e infine da strade e fossi presenti nella zona. Il valore di questo terreno è stimato “scudi 10 in circa” lo staioro. Nella descrizione che troviamo alla fine del fascicolo, l’agrimensore Giovan Battista Dionigi spiega di aver riscontrato la mancanza di alcune piante e la necessità di rinnovare una parte di quelle presenti per evitare che i terreni perdano il loro valore, in quanto i terreni nelle zone di montagna “sono sterili” e “non hanno prezzo se non sono muniti di castagni” (c. 19).
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![[Pianta di una casa posseduta dai Padri Agostiniani, posta in Cignano, vicariato di Cortona]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18605.png)
[Pianta di una casa posseduta dai Padri Agostiniani, posta in Cignano, vicariato di Cortona]
E’ raffigurata la pianta di una casa costituita da tre stanze (compresa la colombaia), che risulta posseduta dai Padri Agostiniani di Cortona. Situata a Cignano lungo la strada Maestra, in luogo detto “Spedalicchio”, risulta delimitata dalle proprietà della Pieve.
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Pianta del bosco luogo detto Cervaja di proprietà del Luogo Pio detto Il Bigallo posto nel Popolo della Pieve di S. Donato in Poggio POtesteria di Barberino di Valdelsa, che a misura a terra Fiorentina s’è ritrovato esser la quantità di Stiora 13.7 misurato il suddetto dentro a suoi veri e noti Confini da me Pietro Lucij da Vico, pubblico Agrimensore, l’Anno 1776
Nella tavola è raffigurata la pianta del bosco della Cervaia di proprietà del Magistrato del Bigallo. E’ situato nel Popolo della Pieve di San Donato in Poggio, Podesteria di Barberino di Valdelsa e presenta una superficie di stiora 13 e panora 7. Come possiamo vedere, confina con i beni di Giovan Battista Pandolfini, delle Rev. Monache di Candeli e della Pieve e con il borro d’Acqualta. Il documento, realizzato dall’agrimensore Pietro Lucii da Vico in seguito ad una riconfinazione del terreno, risulta firmato, per approvazione, dall’agrimensore Iacopo Cordini in rappresentanza del Pandolfini e da Giovanni Cosimo Bianciardi pievano di San Donato in Poggio il 31 dicembre 1776.
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Pianta dello Spedale di S. Pier Novello, posto presso al Portone d’Annalena, in Firenze in via detta Romana, e Popolo di S. Piero in Gattolino detto Ser Umido
Nella tavola sono raffigurati la pianta del piano terreno e del piano superiore dell’ospedale di San Pier Novello, posto presso il Portone d’Annalena, in via Romana a Firenze. Come possiamo vedere, la casa del custode è costituita da sette stanze disposte su due livelli ed è separata dallo stanzone utilizzato come ospedale da una loggia, “nella quale vi è la Cappella che di presente non è in tal uso per essere stato levato dai SS.ri Ridolfi”, dopo avere preso a livello l’edificio. Con le lettere AB è indicato il punto in cui si trovava l’altare.
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Dimostrazione della Pianta del del primo Piano dello Spedale di S. Niccolò de Fantoni luogo detto la Buca
E’ raffigurata la pianta del primo piano dell’ospedale di San Niccolò de’ Fantoni, situato a Firenze in luogo detto “alla Buca” (antico nome di una parte di via Romana) e nella strada detta Landrone. In rosso sono evidenziati, con ogni probabilità, gli interventi di natura strutturale che devono essere eseguiti nell’interno.
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![[Pianta della casa concessa a livello a Giuseppe Bellini]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18601.png)
[Pianta della casa concessa a livello a Giuseppe Bellini]
Si tratta della pianta di una casa situata tra via Por Santa Maria e il Chiassolo di Santo Stefano a Firenze, che risulta tenuta a livello da Mario Giuseppe Bellini su concessione del Magistrato del Bigallo. Nell’indice, alla voce Bellini è riportata la dicitura “Casa dal Ponte Vecchio”.
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![[Pianta e prospetto della casa XVII]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18600.png)
[Pianta e prospetto della casa XVII]
Sono raffigurati l’alzato e la pianta dell’ultimo piano della casa XXVII del Magistrato del Bigallo, situata in via San Zanobi a Firenze. Le linguelle di carta sovrapponibili mostrano gli altri piani: al piano terreno si trovano una stanza di ingresso, la cucina e una camera con anticamera, mentre il primo e il secondo piano sono costituiti, rispettivamente, da tre stanze (sala, camera e salotto) e da un unico stanzone. E’ di pertinenza dell’edificio un orto. Nelle annotazioni riportate nel cartiglio sono indicati i confini: Lisolani (AB), Nerli (BC), casa del Bigallo XXVIII (CD), via San Zanobi (DA).
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![[Pianta della casa concessa a livello al Fontanichi]
Pianta della Casa di S. Jacopo in campo Cortolino. Livellare Filippo Fontanichi](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18599.png)
[Pianta della casa concessa a livello al Fontanichi] Pianta della Casa di S. Jacopo in campo Cortolino. Livellare Filippo Fontanichi
Come si apprende dall’annotazione riportata sul verso, si tratta della pianta di una casa ad un solo piano di San Jacopo in Campo Corbolini, che risulta concessa a livello a Filippo Fontanichi. Nell’indice, inoltre, alla voce Fontanichi è riportata la dicitura “casa già venduta”.
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Pianta di una Casa dello Spedale del Bigallo, posta in Via Larga, componente, Cantine, Terreno, primo, secondo, e terzo piano Allivellata detta Casa ai SS.ri Cremocini
Sono raffigurate le piante del piano terreno e delle cantine di una casa situata in via Larga a Firenze, che risulta concessa a livello ai sig.ri Cremoncini su concessione del Magistrato del Bigallo. Al piano seminterrato si trovano la stalla, la stanza “da fuoco”, la cantina con pozzo e la dispensa, mentre al piano terreno si trovano una stanza di ingresso con un’altra stanza a lato, di cui non viene specificato l’uso, un salotto e una camera che affacciano su una corte interna (dove si trovano una pila, due pozzi, un trogolo, un acquaio e una tavola di marmo), una loggia e infine una cucina con camino e forno, oltre la quale si trovano l’orto ed il pollaio. Cfr. c. 22-1 e 22-2.

![[Pianta di un terreno posto in Teverina appartenente allo Spedale di S. Onofrio e concesso a livello al sig. Cammillo Mancini]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18606.png)