Nella tavola sono raffigurati il taglio lungo la linea AA e le piante del piano terreno e del primo piano della casa con conformazione a torre di quattro piani, che il Magistrato del Bigallo ha concesso a livello a Lorenzo Cellai. Posta lungo la via Larga a Firenze, è costituita al piano terreno da una camera, un andito, una corte esterna lastricata con trogolo e pozzo, ed una cucina, mentre al piano superiore si trovano tre camere, uno stanzino, luogo comune ed un andito pensile che affaccia sulla corte.
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![[Pianta di una casa del Bigallo con altre case attigue e spazi comuni]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18587.png)
[Pianta di una casa del Bigallo con altre case attigue e spazi comuni]
E’ raffigurata la pianta di un caseggiato che comprende la “casa della Congrega”, la “casa del Bigallo” e la “casa de ciechi”. I muri di quest’ultima sono evidenziati in rosso e questo farebbe presupporre che siano oggetto di un eventuale intervento di natura strutturale. Il disegno non riporta alcuna annotazione in merito, né dati riguardanti l’ubicazione dell’edificio all’interno della città.
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![[Pianta della bottega del cuoiaio e corte attigua di proprietà del Bigallo]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18586.png)
[Pianta della bottega del cuoiaio e corte attigua di proprietà del Bigallo]
E’ raffigurata una bottega con corte esterna, che costituisce uno dei tanti livelli concessi dal Magistrato del Bigallo a Firenze. Non è indicata la precisa ubicazione della stanza utilizzata come cuoieria, ma abbiamo dati relativi alle proprietà adiacenti: Monache di Candeli, sig. Gherardini (con livello concesso dall’Annunziatura) e Spedale di Santa Maria Nuova. Con delle righe tratteggiate “freghetti” è evidenziato uno spazio all’interno della corte, dove si trova anche il fornello utilizzato dal cuoiaio, che tale Salucci vorrebbe occupare.
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![[Pianta della bottega allivellata al Poggi e di altre botteghe di proprietà del Bigallo poste lungo via dei Calzaiuoli]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18585.png)
[Pianta della bottega allivellata al Poggi e di altre botteghe di proprietà del Bigallo poste lungo via dei Calzaiuoli]
E’ raffigurata schematicamente la pianta della bottega concessa a livello a Giovan Battista Poggi dal Magistrato del Bigallo. Come possiamo vedere, la bottega ha un ingresso in Orsammichele ed un “usciolino” in via Calzaioli. Il disegno e le annotazioni riportate a sinistra indicano con il numero 3 un divisorio di “sopramattone” fatto dal Poggi stesso per realizzare una seconda bottega, con ingresso in via Calzaioli, che al momento della realizzazione della pianta risulta utilizzata da un barbiere. Questa bottega ha un’ulteriore stanza sul retro con un palco accessibile per mezzo di una scala a pioli.
Sul verso del foglio: Pianta della Bottega di via Calzaioli allivellata a Poggi. -

Pianta del Secondo Piano a Tetto
Nella tavola è rappresentata la pianta dei tanti locali costituenti il secondo piano a tetto del caseggiato che si sviluppa fra via Valfonda e la via Nuova a Firenze che, appartenuto alla soppressa Precettoria di Sant’Antonio, con motuproprio è stato aggregato al Regio Conservatorio del Bigallo e poi dato in enfiteusi a Cosimo Puliti.
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Pianta del Primo Piano
Nella tavola è rappresentata la pianta dei tanti locali costituenti il primo piano del caseggiato che si sviluppa fra via Valfonda e la via Nuova a Firenze che, appartenuto alla soppressa Precettoria di Sant’Antonio, con motuproprio è stato aggregato al Regio Conservatorio del Bigallo e poi dato in enfiteusi a Cosimo Puliti. Cfr. c. 12.
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Pianta del Piano Terreno del Casamento posto sul canto di Val Fonda, e Via Nuova, Popolo di S.ta Maria Novella, appartenente già alla soppressa Precettoria di S. Antonio di Vienna, ed aggregrato per Motuproprio di S.A.R. del dì al Regio Conservatorio del Bigallo, e da questo concesso in Enfiteusi al S.r Cosimo Puliti
Nella tavola è rappresentata la pianta del caseggiato che si sviluppa fra via Valfonda e la via Nuova a Firenze che, come esplicitato dal titolo, apparteneva alla soppressa Precettoria di Sant’Antonio e con motuproprio è stato aggregato al Regio Conservatorio del Bigallo e poi dato in enfiteusi a Cosimo Puliti. L’intera proprietà, compresi gli orti di pertinenza, confinano con i beni dei marchesi Riccardi e Viviani. In basso a destra sono raffigurate nel dettaglio le cantine, indicate in pianta con i numeri 1-12.
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Pianta del Primo Piano a tetto delle Casette di diretto dominio dell’Ufizio del Bigallo, e delle RR. Monache di S. Pier Maggiore, poste presso alla Porta alla Croce, ed allivellate al Sig.r Luigi di Leonardo Leoni
Nella tavola è raffigurata la pianta del primo piano di un caseggiato, che comprende abitazioni, magazzini e stalle, di diretto dominio del Bigallo e delle RR. Monache di San Pier Maggiore, posto presso Porta alla Croce a Firenze. Come esplicitato dal titolo, risulta concesso a livello al sig. Luigi di Leonardo Leoni, in parte dal Magistrato del Bigallo e in parte dal Monastero. La proprietà del Bigallo è evidenziata in nero, mentre quella del Monastero in rosso. Il disegno è stato approvato e accettato da Paolo Piccardi ingegnere del Bigallo e da Agostino Fortini ingegnere del Monastero di San Pier Maggiore.
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Pianta del Piano a terreno delle Casette Magazzini ed altro di diretto dominio dell’Ufizio del Bigallo, e delle R.R.e Monache di S. Pier Maggiore, il tutto posto in questa Città di Firenze presso alla Porta alla Croce nel Popolo di S. Ambrogio, quali casette le possiede come livellario il Sig.r Luigi di Leonardo Leoni
Nella tavola è raffigurata la pianta del piano terreno di un caseggiato, che comprende abitazioni, magazzini e stalle, di diretto dominio del Bigallo e delle RR. Monache di San Pier Maggiore, posto presso Porta alla Croce a Firenze. Come esplicitato dal titolo, risulta concesso a livello al sig. Luigi di Leonardo Leoni, in parte dal Magistrato del Bigallo e in parte dal Monastero. La proprietà del Bigallo è evidenziata in nero, mentre quella del Monastero in rosso. Il caseggiato è delimitato dal Bigallo con case concesse a livello al Puliti, dalle Monache di San Pier Maggiore con terre al livellate alle Monache di Santa Teresa, dalla via Lungo le Mura e dalla via di Borgo la Croce. Il disegno è stato approvato e accettato da Paolo Piccardi ingegnere del Bigallo e da Agostino Fortini ingegnere del Monastero di San Pier Maggiore.

