Sono raffigurati tre degli appezzamenti di terreno che compongono il livello concesso a Giovanni Antonio Maggio dallo Spedale di Santa Maria di Saltino e quindi dal Magistrato del Bigallo. Situati nei territori di Valenzano e Sestino, si tratta rispettivamente di un appezzamento di terreno costituito da “Boscaglia di ginepri e spini”, di un terreno lavorativo in parte vitato, posto lungo la via comune, e di un terreno in parte lavorativo e in parte descritto come “selva minuta”.
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![[Appezzamenti di terreno posti nel comune di Valenzano di proprietà del Magistrato del Bigallo]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18492.png)
[Appezzamenti di terreno posti nel comune di Valenzano di proprietà del Magistrato del Bigallo]
Sono raffigurati due degli appezzamenti di terreno che compongono il livello concesso a Giovanni Antonio Maggio dallo Spedale di Santa Maria di Saltino e quindi dal Magistrato del Bigallo. Il primo è un pezzo di terra “soda” con ginepri e spini, posto nel territorio di Valenzano/Valenzatico, lungo il fiume Foglia. Come ben indicato nel disegno, è caratterizzato dalla presenza di alcuni piccoli laghi ed attraversato da una strada (per la quale sono indicati sia il nuovo tracciato, che il vecchio). Il secondo, invece, è un piccolo appezzamento descritto come “boscaglia di spini”.
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![[Appezzamenti di terreno di proprietà dello Spedale di S. Paolo a Lamporecchio]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18491.png)
[Appezzamenti di terreno di proprietà dello Spedale di S. Paolo a Lamporecchio]
Questo semplice disegno raffigura una parte dei beni dello Spedale di San Paolo (e quindi dello Spedale di Santa Maria del Bigallo) che risultano posseduti dallo spedalingo Dante Antonio Venturini, con l’obbligo di “mantenere abitabile in buona forma” l’ospedale e di ricevere con carità i poveri. Si tratta di estensioni di terreno di diversa qualità: la prima e la seconda sono “terra selvata” e la terza è “terra lavorativa e vitata in parte, e parte boscata con cerracchiuoli”. Il disegno riporta, per ciascuna di esse, la denominazione (“Affrico”, “al Casino”, “S. Paolo a Pettinella”) e i dati relativi ai confini, come le proprietà (Paolini, Fanti, Buonfanti, Torrigiani, Vitoni, Venturini, Rospigliosi), le strade (via Maestra del Poggio di Albiano, via di mezzo) e i corsi d’acqua (forra di Croci).
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![[Appezzamenti di terreno di proprietà dello Spedale di S. Paolo a Lamporecchio]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18490.png)
[Appezzamenti di terreno di proprietà dello Spedale di S. Paolo a Lamporecchio]
Questo semplice disegno raffigura una parte dei beni dello Spedale di San Paolo (e quindi dello Spedale di Santa Maria del Bigallo) che risultano posseduti dallo spedalingo Venturini, con l’obbligo di “mantenere abitabile in buona forma” l’ospedale e di ricevere con carità i poveri. Si tratta di pezzi di terreno di diversa qualità: la prima, dove si trovano l’ospedale e la casa dello spedalingo, è descritta come “terra lavorativa, olivata, vitata, fruttata, e con alquanti castagni”; la seconda e la terza sono invece “terra boscata” e “terra lavorativa in parte, e parte boscata”. Il disegno riporta, per ciascuna di esse, la denominazione (“Papiano allo Spedale”, “Corta da Bacigno”, “Fornacette”) e i dati relativi ai confini, come le proprietà (Buonfanti, Rospigliosi) e le strade (via vicinale, via Maestra di Papiano, via maestra di Mulinsegni, via Maestra del Poggio).
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Piaggia Lavorativa vignata, e parte olivata all’Ospedale di S. Paolo della Comunità di Lamporecchio, posta in detto Comune, Luogo detto Forricina di Capalle
E’ raffigurato un appezzamento di terreno, in parte olivato e in parte vitato, appartenente allo Spedale di San Paolo e quindi dello Spedale di Santa Maria del Bigallo e Misericordia di Firenze. E’ situato lungo la Forricina di Capalle, nel territorio di Lamporecchio, e confina con i beni dei sig.ri Rospigliosi e del Ceppo di Pistoia. Apprezzabile la restituzione dell’uso del suolo con sfumo di colore e simboli.
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![[Appezzamento di terreno posto nel territorio di Lamporecchio tenuto a livello da Francesco Maria di Giuseppe di Benedetto di Stefano su concessione dello Spedale di S. Paolo di Lamporecchio e dello Spedale di S. Maria del Bigallo e Misericordia di Firenze]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18488.png)
[Appezzamento di terreno posto nel territorio di Lamporecchio tenuto a livello da Francesco Maria di Giuseppe di Benedetto di Stefano su concessione dello Spedale di S. Paolo di Lamporecchio e dello Spedale di S. Maria del Bigallo e Misericordia di Firenze]
E’ raffigurato schematicamente un pezzo di terra “lavorativa, e vitata per prode”, che risulta tenuta a livello da Francesco Maria di Giuseppe di Benedetto di Stefano, su concessione dello Spedale di San Paolo di Lamporecchio e quindi dello Spedale di Santa Maria del Bigallo e Misericordia di Firenze, per un canone annuo di staia 5 ½ di grano. Come riporta la descrizione, si tratta di “un pezzo di terra a guisa di campo tramezzato con fossa in mezzo” di staia 1 ¾ circa di superficie a misura pistoiese, posto lungo il rio sopra Cerpunto nel Popolo di Larciano, a confine con i beni della Pieve di Santo Stefano, di Sant’Antonio e del SS.mo Rosario
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![[Appezzamento di terreno posto in Capalle al Botreto nel territorio di Lamporecchio, tenuto a livello dai fratelli Baronti su concessione dello Spedale di S. Paolo e quindi dello Spedale di S. Maria del Bigallo]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18487.png)
[Appezzamento di terreno posto in Capalle al Botreto nel territorio di Lamporecchio, tenuto a livello dai fratelli Baronti su concessione dello Spedale di S. Paolo e quindi dello Spedale di S. Maria del Bigallo]
E’ raffigurato schematicamente un pezzo di terra “lavorativa, olivata, vignata, e fruttata in spiaggia” che risulta tenuto a livello perpetuo dai figli di Andrea Baronti, su concessione dello Spedale di San Paolo di Lamporecchio e quindi dello Spedale di Santa Maria del Bigallo e Misericordia di Firenze, per un canone annuo di staia 1 ½ di grano a misura pistoiese. Posto in Capalle al Botreto nel territorio di Lamporecchio, presenta una superficie di staia 1 e confina con le proprietà Rospigliosi e Poggeschi.
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![[Appezzamento di terreno posto in Botreto nel territorio di Lamporecchio tenuto a livello dai fratelli Baronti su concessione dello Spedale di S. Paolo quindi dello Spedale di S. Maria del Bigallo]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18486.png)
[Appezzamento di terreno posto in Botreto nel territorio di Lamporecchio tenuto a livello dai fratelli Baronti su concessione dello Spedale di S. Paolo quindi dello Spedale di S. Maria del Bigallo]
E’ raffigurato schematicamente un pezzo di terra “lavorativa, olivata, e vignata” che risulta tenuto a livello perpetuo dai figli di Andrea Baronti su concessione dello Spedale di S. Paolo di Lamporecchio e quindi dello Spedale di S. Maria del Bigallo per un canone annuo di staia 1 ½ di grano. Posto in “Botreto” nel territorio di Lamporecchio, presenta una superficie di staia 1 a seme circa e confina con le proprietà Ciofi, Rospigliosi e Poggeschi.
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Pianta e Alzato dello Spedale di Monte Carelli, e Casa dello Spedalingo
Sono raffigurati schematicamente l’alzato e la pianta dello Spedale di Monte Carelli (Montecarelli). Al piano terreno si trova la sezione maschile dell’ospedale con cinque letti, la cucina dei poveri con una soffitta accanto e l’abitazione dello spedalingo con un ricetto, una cucina ed una camera. La sezione femminile, con quattro letti, si trova al piano superiore. Dalla descrizione riportata a sinistra, si apprende che “per ridurre la detta Casa ad uso di Spedale” sono stati eseguiti alcuni lavori, come la realizzazione di un nuovo bottino “superiore al terreno” per i luoghi comuni e di un camino nella stanza delle donne. Sono state inoltre realizzate delle “ferrate” (inferriate), sistemati infissi e serramenti e rinfrescate le pareti di alcune stanze con la “calcina”. Nonostante questo, rimarrebbero da sistemare le imposte alle finestre della cucina e la serratura della porta della soffitta, così come sarebbe da rifare la cappa del camino della stanza delle donne, in quanto “non esce fumo per essere fatta male”.

![[Appezzamenti di terreno posti nei territori di Valenzano e Sestino di proprietà del Magistrato del Bigallo]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18494.png)