Il disegno raffigura un pezzo di terra “lavorativa, vitata, pioppata, e gelsata”, concessa a livello agli eredi di Agustino di Vita dal Benefizio di San Leonardo (poi aggregato allo Spedale degli SS. Cosimo e Damiano), per un annuo canone di “staia 4 di grano misura rasa”. Posto in località Vincetro nel territorio di Pescia, presenta una superficie di quartieri 1, scale 15 e 1 e confina con il livello di Giovan Domenico del Vita e con le proprietà Sorini e Forti.
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![[Appezzamento di terreno lavorativo vitato e pioppato, posto nel comune di di Pescia in località Capanne, tenuto a livello da Andrea di Iacopo Martini]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18416.png)
[Appezzamento di terreno lavorativo vitato e pioppato, posto nel comune di di Pescia in località Capanne, tenuto a livello da Andrea di Iacopo Martini]
Il disegno raffigura un pezzo di terra “lavorativa e pioppata”, concesso a livello a Andrea di Iacopo Martini dallo Spedale degli SS. Cosimo e Damiano, per un canone annuo di “stara sei grano buono, e mercantile a m[isura] t[errena] colma”. Posto in località Capanne nel territorio di Pescia, confina con i beni Pavoli, Campioni e Fantozzi.
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![[Appezzamnto di terreno olivato posto nel comune di di Pescia in località Monzone, tenuto a livello dagli eredi di Lorenzo Favini]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18415.png)
[Appezzamnto di terreno olivato posto nel comune di di Pescia in località Monzone, tenuto a livello dagli eredi di Lorenzo Favini]
Il disegno raffigura un appezzamento di terreno olivato concesso a livello alla famiglia Favini dallo Spedale dal Benefizio di San Leonardo nel Duomo di Pescia poi aggregato allo Spedale dei SS. Cosimo e Damiano. Posto in località Monzone o Santa Margherita nel territorio di Pescia, presenta una superficie di quartieri 1, scale 17 e pertiche 2 e confina con le proprietà Barli, Cinelli e Monti. Il canone annuo stabilito per questo livello è di “libre quattro, e mezzo [di] olio alla grossa”.
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![[Appezzamento di terreno lavorativo posto nel comune di Pescia in località Persico, lungo il fiume Pescia]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18414.png)
[Appezzamento di terreno lavorativo posto nel comune di Pescia in località Persico, lungo il fiume Pescia]
Il disegno raffigura un appezzamento di terreno lavorativo che il Monastero di San Michele di Pescia tiene a livello dallo Spedale del Bigallo (e prima dalla Cappella di S. Leonardo nella Cattedrale) per un canone annuo di “staia 2 di grano colmo”. Posto nel territorio di Pescia in località al Persico, lungo il fiume Pescia, presenta una superficie di scale 2 e confina con altri terreni del Monastero.
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![[Appezzamento di terreno lavorativo vitato, pioppato e gelsato posto nel comune di Pescia in località Vincetro, tenuta a livello dagli eredi di Serafino Convalli]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18413.png)
[Appezzamento di terreno lavorativo vitato, pioppato e gelsato posto nel comune di Pescia in località Vincetro, tenuta a livello dagli eredi di Serafino Convalli]
Questo semplice schizzo a china raffigura un pezzo di terra “lavorativa, vitata, pioppata, e gelsata”, concessa a livello – fin dal 1° febbraio 1627 – alla famiglia Convalli dallo Spedale dal Benefizio di San Leonardo nel Duomo di Pescia poi aggregato allo Spedale dei SS. Cosimo e Damiano. Posto in località Vincetro nel territorio di Pescia, presenta una superficie di quartieri 1 e scale 8 e confina con altri terreni degli stessi Convalli. L’annotazione riportata con inchiostro più chiaro spiega, infatti, che tale terreno “è in un corpo di maggiore misura posseduto tutto da detti SS.ri Eredi Convalli”. Il canone annuo stabilito per questo livello è di “staia 3 di grano buono a colmo”.
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![[Pianta della casa dello Spedale del Bigallo posta fuori Montevarchi, tenuta a livello da Federigo del Viva]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18412.png)
[Pianta della casa dello Spedale del Bigallo posta fuori Montevarchi, tenuta a livello da Federigo del Viva]
Questo semplice schizzo a china raffigura una casa con piccolo prato annesso posta fuori Montevarchi, lungo la strada che va ad Arezzo, il “fiume che viene dalla Madonna delle Grazie” e il “Borro dellornaccio”, che lo Spedale del Bigallo aveva concesso a livello a Federigo del Viva. Dalle annotazioni riportate a sinistra si apprende che la casa, inizialmente composta di dieci stanze, era stata ampliata e che il muro che circonda il terreno ed essa adiacente (utilizzato come prato) era stato eroso dal fiume e doveva essere ricostruito.
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![[Pianta e misura di due appezzamanti di terreno di proprietà dello Spedale di S. Bartolomeo di Monsummano e tenuti a livello dai Bolognini]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18411.png)
[Pianta e misura di due appezzamanti di terreno di proprietà dello Spedale di S. Bartolomeo di Monsummano e tenuti a livello dai Bolognini]
E’ raffigurato un appezzamento di terreno lavorativo in parte olivato di proprietà dello Spedale di San Bartolomeo di Monsummano, che è tenuto a livello dalla famiglia Bolognini. Posto in località Gragnano, presenta una superficie di quartieri 2 e scale 25 e confina con le proprietà dell’avvocato Vittorio Martini, di Francesco Magrini e della Chiesa di San Niccolò.
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![[Pianta e misura di due appezzamanti di terreno di proprietà dello Spedale di S. Bartolomeo di Monsummano e tenuti a livello dai Bolognini]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18410.png)
[Pianta e misura di due appezzamanti di terreno di proprietà dello Spedale di S. Bartolomeo di Monsummano e tenuti a livello dai Bolognini]
Sono raffigurati due appezzamenti di terreno di buona qualità (si parla infatti di terra “lavorativa ulivata, vitata, querciata”, solo in parte “soda e inculta”, e di “lavorativa vitata per prode”) di proprietà dello Spedale di San Bartolomeo di Monsummano, che sono tenuti a livello dalla famiglia Bolognini. Il primo, posto in località Naccarelli o Piastre, presenta una superficie di quartieri 25 e confina con i beni di Marco Martini, dello Spedale di Santa Maria Nuova, di Alessandro Giusti, della Chiesa di San Niccolò e di Antonio Lottini; il secondo, posto in località Cisterna. presenta invece una superficie di quartieri 3 e confina con il livello di Giuseppe Cinelli (Opera della Madonna della Fonte Nuova), con il livello di Bartolomeo Froli (Chiesa di San Niccolò di Monsummano) e con la proprietà di P. Giovanni Guerrieri. Sul primo appezzamento è presente, come possiamo vedere, una casa composta di tre stanze.
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![[Pianta e misura di due appezzamanti di terreno di proprietà dello Spedale di S. Bartolomeo di Monsummano e tenuti a livello dai Bolognini]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18409.png)
[Pianta e misura di due appezzamanti di terreno di proprietà dello Spedale di S. Bartolomeo di Monsummano e tenuti a livello dai Bolognini]
Sono raffigurati due appezzamenti di terreno di buona qualità (si parla infatti di terra “lavorativa vitata per prode” e “lavorativa vitata e gelsata”) di proprietà dello Spedale di San Bartolomeo di Monsummano, che sono tenuti a livello dalla famiglia Bolognini. Il primo, posto lungo la via Francesca, presenta una superficie di quartieri 4, scale 25 e pertiche 3 e confina con i beni del cavalier Panciatichi (Tempio di Pistoia), di Gaetano Guerci e Giovanni Natucci; il secondo, posto lungo la strada che va alla Quercia e la strada che va al Padule, confina con i beni di Giuseppe Giusti e con il livello di Giuseppe Cinelli (Opera della Madonna della Fonte Nuova di Monsummano). Come possiamo vedere, su questo terreno sono presenti una casa di tre stanze e una capanna. L’annotazione in basso spiega che questo è un livello perpetuo dei Bolognini.

![[Appezzamento di terreno lavorativo vitato, pioppato e gelsato posto nel comune di Pescia in località Vincetro, tenuto a livello dagli eredi di Agustino di Vita]](https://imagotusciae.unisi.it/wp-content/uploads/2025/05/18417.png)