Il disegno raffigura gli appezzamenti di terreno a pastura di pertinenza del podere Monzone nella fattoria granducale di Cafaggiolo. La rappresentazione è corredata di una precisa tavola descrittiva o “Debito di tutto quello, che è nella Pastura di contro l’Anno MDCXXVII”, nella quale è indicato per ciascuno dei terreni il numero delle piante presenti – ossia querce “grosse”, “mezane” e “sottili” – e, per quanto riguarda l’ontaneta posta lungo il torrente che confluisce in Sieve, quello delle cataste in taglio per l’anno 1630. Si riporta anche il numero dei capi di bestiame da tenersi nella pastura, fra “buoi da lavoro”, “manzi da guadagno”, “asine da frutto” porci e pecore. Per quanto riguarda infine il discorso delle rendite, lo Zampogni precisa che “Vantaggi, Avanzi di bestiami, e Frutte, tutto va per mantenimento del Podere, e sua entrata”. Da notare la veduta della casa colonica con i suoi annessi ed il pozzo.