La presente pianta raffigura i terreni acquistati dall’Uffizio della Parte nell’Isola di S. Donnino e S. Moro e aggiudicati a S.A.R. nel 1600 “per sentenza degl’Ill.mi sig.ri Poltri, Cavalcanti e Perroni”. Trattandosi di un cartone di imposizione, il disegno risulta piuttosto schematico. Si riportano solamente le particelle dei terreni con i nomi dei proprietari e le vie (via che viene da Ugnano, via di Nencio Balli, via del Sambuco, via Mozza, via Volterrana, solco del Piovanno, via Giannetta che va alle Mulina, solco san Quintino, via Balduccia, via della Magia e via del Filare). Dalle annotazioni si apprende che le diverse campiture di colore indicano “quegli che venderono, […] quegli ancora che sono nel medesimo Cartone, che non appariscono del medesimo Casato, […] i Padronati che hanno recuperate le loro Terre ne’ Boschi, e che attualmente le posseggono, oltre a quei pezzi, di cui non è stato trovato il vero padrone”.
La linea rossa tratteggiata indica la linea dei boschi di S. Donnino e dell’Occhiale a S. Moro e la parte dei terreni venduta e occupata da particolari.
Cfr. ASFI, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 2, c. 51.