La carta in veduta prospettica raffigura il piccolo feudo (di circonferenza di miglia 8 e 1/2) della Toscana meridionale interna (oggi in comune di Sorano), compreso tra il fiume della Maiana e l’alto corso della Fora (che lo dividono dai territori di Castell’Ottieri, S. Flora, Castell’Azzara e Monte Buono), con le poche sedi esistenti evidenziate con prospettini (da notate il “Castello antico” a sud-ovest del “Palazzo murato”). La legenda avverte che il territorio è per la maggior parte formato da terre “lavorate con pochissime viti”. Numerazione antica: 225. La scala è espressa sia in miglia 1 italiane che in canne 500 di braccia 6 l’una.