Questa accurata rappresentazione policroma mostra, come spiega il titolo stesso, i terreni “messi a colmare dalla S. Religione di S. Stefano” con le acque torbide del Foenna (9-9, 11-11) ed i terreni (2-2, 3-3, 4-4, 5-5) posti nel piano di Acquaviva (appartenenti ai poderi della via al Campo, delle Case nuove, del Salarco e del Rialto) che la “Compagnia degli Affittuari” delle fattorie granducali, vorrebbero sottoporre a colmata con le acque del Salarco, interrompendo la colmata delle Chiarine di Montepulciano. Per fare questo sarebbe necessario deviare il corso del fiume ed incanalare le acque chiare nello scolo interno della fattoria (7) per poi farle convergere nel canale Maestro di Chiana verso il ponte di Valiano per mezzo di un nuovo canale che attraversi i terreni denominati “le pasture”. Secondo il Mascagni lo scarico delle acque in questo punto, pur incontrandosi con quelle del Foenna, non dovrebbe provocare alcun danno. Sull’affare cfr. ASFI, Scrittoio delle Regie Possessioni 1361, neg. 16.