La pianta raffigura il territorio compreso fra il botro del Risecco e il botro del Ritasso, affluenti del torrente Sterza (a sua volta tributario del fiume Era), con l’indicazione della linea di confine definita il 23 aprile 1735 fra la comunità di Volterra e quella di Sassa. Il disegno, oltre ad una apprezzabile restituzione del paesaggio con sfumo di colore e simboli, riporta i corsi d’acqua (borro a Leccio e Borro di Scambrilli, oltre a quelli già nominati) e indica alcuni luoghi, quali “Pian de’ Forti, dove è fissato il secondo termine, la “Cerreta” dove è fissato il terzo termine, “Poggiarino”, “l’Aia della Tana” e “Poggio di Treggiano”. In basso a sinistra è rappresentato il masso presente lungo il fiume del Risecco, dove è fissato il primo termine. Da notare, infine, la “casina” situata in prossimità del quarto termine.