La pianta viene realizzata su istanza del marchese Ferroni (che intende dimostrare l’abbassamento e l’invasione da parte della palude dei terreni della fattoria di Bellavista, di parte di quelli di Montevetturini (Montevettolini) e del Terzo, in seguito all’innalzamento per colmata dei campi circostanti) e dal marchese Bartolommei che chiede al granduca l’autorizzazione a “poter voltare il Fiume Nievole per la Nievolaccia”, per “ricolmare otto Poderi” di Montevettolini, situati nella valle più settentrionale della fattoria, a valle della Via del Fossetto. La carta esprime, oltre a questa grave incongruenza della bonifica egoistica e contingente, un quadro paradigmatico dell’azione plurisecolare della stessa, mai irreversibile, con le colmate (della Pescia, Standipescia e Pescia Nuova a Bellavista, della Nievole al Terzo, del Rio Vecchio e Candalla a Montevettolini), con i terreni a coltura asciutti e quelli già bonificati e tornati affogati dalle acque, insieme con tanti altri terreni bassi adibiti a colture di biade minute o a prati. Compaiono anche il Padule dell’Anchione con il fosso dei Navicelli (e il porto del Capannone) ad ovest e il canale dei Navicelli ad est che termina al canale longitudinale di Montevettolini.