La pianta raffigura schematicamente l’area che si estende dalla strada romana fino al lago di Porta Beltrame ed è compresa fra il confine giurisdizionale dei territori di Pietrasanta e Montignoso e la fossa di Porta. Le lettere (dalla A alla M) indicano le diverse proprietà che sono elencate e descritte nelle annotazioni riportate nel riquadro in alto a sinistra. Le lettere “a”, “b” e “C”, indicano rispettivamente: il termine posto nella grotta accanto alla Chiesa del Salto alla Cervia, il termine detto “della Falce” che fu restaurato dagli ingegneri Giovanni Maria Veraci e Giovanni Filippo Ciocchi, ed infine il termine posto sulla riva del lago che fu “construtto, e Fabbricato, mediante il Sig. Preposto Fernando Valentini per S.A.R.”. Di questi ultimi due termini sono riportati i disegni delle piante e degli alzati. La scala per questi disegni è di pertiche 100 di braccia 5 a panno fiorentine (= 92 mm). Il documento è conservato all’interno del cannone 8.