Il disegno raffigura il corso dell’Ania, che separa il territorio di Barga da quello di Coreglia, nel tratto compreso fra il mulino di Pennatino e la confluenza nel fiume Serchio. Sono riportati gli opifici dislocati lungo il fiume (gualchiera e mulino detto del Giannella, mulino detto della Pedona, mulino detto di Giannino, il già nominato mulino di Pennatino ed un mulino rovinato). Alcune annotazioni spiegano che una parte della pianta è fatta con la “bussola e misurata concordemente col sig. perito e potestà di Lucca”, mentre l’altra è fatta “a discrezione di misura”. Il documento è conservato all’interno del cannone 8.