La carta, dedicata a Vincenzio Riccardi, soprintendente generale delle possessioni di S.A.R, rappresenta il tratto di costa tirrenica compreso tra la foce del fiume Arno e quella del fiume Serchio. L’ingegnere Filippo Santini ha dato gran risalto nella rappresentazione alla divisione del bosco in tenute di caccia il cui nome viene precisamente riportato. L’analisi della zona ci rende uno spaccato della costa toscana in cui si alternano spiagge e dune a zone palustri interne (palude dell’Oncino e Bozzoni) e litoranee (le “Lame”). Non di meno viene curata la descrizione abitativa del bosco, composta da capanne e modeste abitazioni.