Nella tavola sono raffigurati i prospetti e le piante (del piano terreno e del primo piano) del Casino realizzato sul bastione che si trova dietro il Monastero di Santa Elisabetta delle Convertite di Firenze. Da un appunto riportato sul retro del disegno si apprende che l’edificio fa parte dei beni concessi a livello da Gian Gastone de’ Medici a Giuliano Dami.