Si tratta di una bellissima rappresentazione che si distingue per il disegno accurato e raffinato con cui si restituiscono le componenti paesistiche. Al centro compare il castello di Vicopisano, all’interno del quale si distingono gli elementi principali con numeri romani (da I a XX) che rinviano alla legenda: le mura castellane, le porte cittadine, le 11 torri (non tutte col nome), il cassero e gli edifici pubblici principali (con le relative funzioni). Il territorio circostante, esteso ai piedi delle alture Monte di Roccali, Monte di Geta e Monte di Perrocchio (a sinistra/nord) e che giunge (a destra/sud) fino all’Arno, è caratterizzato dalla minuziosa descrizione della tessitura dei campi coltivati (resi con lenee parallele), dei poderi, degli opifici idraulici, dell’idrografia naturale ed artificiale, compresi gli alvei dismessi (fra cui si segnala “Vecchia Serezza”) e le cateratte vecchie e di nuova realizzazione, e dei boschi (con alberini e cespuglietti) che ammantano le alture (rese con un tratteggio a china più o meno fitto) a margine della pianura nella parte nord. In alto a destra è iniziata una decorazione con il profilo di uno stemma in bianco