Le annotazioni servono a richiamare ben 20 strutture (poderi e boschi dipendenti da vari proprietari privati o dalle fattorie granducali di Ginestre, Artimino e Calappiano), comprese nel circuito murario che abbracciava la parte più elevata del Montalbano e fin dallo scadere del XVI secolo tenuto a Barco, ovvero a bandita di caccia dei granduchi.