La pianta raffigura il corso dell’Ania che separa il territorio di Barga da quello di Coreglia, nel tratto compreso fra i monti di Latrina e Curchio fino alla confluenza nel fiume Serchio. Sono riportati con precisione i gabbioni, cavalletti e muricce presenti lungo il corso del torrente e i vari opifici. In territorio barghigiano si segnalano: la ferriera ed il mulino del Guidi presso poggio di Seggio, un secondo mulino del Guidi con distendino, la ferriera del Giannelli ed il mulino del Giannelli presso Filecchio; mentre in territorio lucchese: la fornace del Pellegrini, il mulino di Pennatino ed un mulinetto disfatto. Nel fondovalle si ricordano le “praterie barghigiane” e i beni comunali. Le linee nere punteggiate e numerate indicano, come spiegato nel titolo, “l’ordinamento” tenuto nel realizzare il disegno. All’interno del cannone 5, in cui è conservata questa pianta è presente una copia in carta su tela (c. 52b), sul retro della quale si legge “Copia di Pianta dell’Ania, Fiume che confina Barga con Lucca, mandata dal Sig. Serg.te Maggior Lorain di Livorno”.