La pianta, che si presenta in formato irregolare in quanto costituita da tre pezzi di carta pecora grossolanamente attaccati fra loro, inquadra la valle della Chiana tra l’Arno e il Ponte a Carnaiola, mettendo in risalto la complessa situazione idrografica: corso principale, zone paludose, affluenti (come il Foenna, il Salarco e altri corsi d’acqua di minore entità) e chiari. Si tratta di una rappresentazione di impostazione pittorica, nella quale sia i centri abitati (ad eccezione di Arezzo e Cortona raffigurati in pianta con le loro fortezze), che i monti e le colline che racchiudono le valli sono riportati in prospettiva. Nell’area di pianura, assolutamente povera di insediamenti, si nota il ricchissimo sistema dei mulini di Sarteano, costituito da una quindicina di impianti dislocati sui vari fossi che circondano l’abitato e che poi formano il fiume Astrone. Si riportano con precisione anche le strade (via da Arezzo per Quarrata, Ponte a Buriano e Valdarno; da Arezzo per Ponte alla Nave, Bastardo, incrocio con la strada Arezzo-Siena, Siena per l’Olmo e i Ponti di Arezzo; Olmo per Castiglione con proseguimento per Cortona detta “Strada Maestra”; Olmo per Frassineto detta “stradella”; altra Strada Maestra che si stacca dalla Arezzo-Siena per Foiano; Puliciano per Via del Porto, con attraversamento dell’acquitrino; strada Montepulciano-Valiano attraverso il grande ponte sulla zona umida; e infine molte altre strade prive di denominazione che dai castelli collinari scendono alla zona umida). Anche i ponti sono raffigurati in moltissimi casi senza nome, indicati con una doppia linea rossa. Dal Ponte a Buriano sull’Arno, si ricordano: il Ponte alla Nave (sulla strada Arezzo-Bastardo); Ponte a Chiana; Ponti di Arezzo (anche qui indicati ma senza nome); il grande Ponte di Valiano che attraversa tutta l’ampia palude; ed infine i ponti dello Stato Pontificio come il Buterone, il Ponte dei Ladri e il Ponte di Sotto. Sul retro si legge: “Disenio della Chiana fatto per mostrare i lavori de’ papalini”. Il documento è conservato all’interno del cannone 26 insieme alla c. 33-2.