La pianta raffigura il corso dell’Ania, compreso fra il Molino di Pennatino e il punto di confluenza nel fiume Serchio, che fa da confine fra i territori di Barga e Coreglia. Sono riportate la suddivisione dei terreni con i nomi dei proprietari e l’indicazione di tutti i lavori fatti lungo la riva destra e sinistra del fiume rispettivamente dai coregliani e dai barghigiani. In particolare: con le lettere AA e BB è indicato il canale che si suppone fatto in base alla “Transazione ed accordo del 1604”; con la lettera CC “la pretensione” del sig. Vannucconi ingegnere lucchese, che avrebbe voluto dare al letto del fiume un andamento più regolare; con le lettere DD un argine di sasso che mostra le vestigia di un canale fatto fare dal Ramponi per uso dei Barghigiani; con le lettere EE la cavallata fatta dai lucchesi a danno dei beni dei barghigiani. Nelle annotazioni riportate in alto a destra è spiegato che i lavori fatti dai barghigiani sono necessari per la difesa dei terreni, mentre quelli realizzati in territorio lucchese sono stati realizzati al solo scopo di “acquistare”, in quanto sono presenti rive altissime e sicure, poco bisognose di ripari. Il documento è conservato all’interno del cannone 4.