Con Rescritto del 31 maggio 1783 viene approvato il rilascio di un “tenimento” di terra di moggia 70 a favore dei sigg. Simone Aldi, Giuseppe Leoni e Margherita Seri di Manciano, e di un tenimento di terra di moggia 60 a favore di Paolo Repenti, Pietro Detti, Filippo Detti e Francesco Santarelli di Montemerano, entrambi situati nella Banditaccia di Manciano in luogo detto il Diaccialone. Successivamente però, verificata “la non comoda divisione fatta dei nominati due tenimenti di terra”, l’affare viene rivisto ed aggiunta un’ulteriore estensione di terreno denominata Poggio Lorenzo, con una conseguente nuova suddvisione in due porzioni, di cui la maggiore di moggia 96.14.6 assegnata ai “mancianesi” e l’altra di moggia 75.6 assegnata ai “montemeranesi”. La pianta mostra schematicamente i terreni in questione con l’indicazione delle due porzioni e dei confini (fosso Formica, la strada di Marsiliana, proprietà Niccolai, strada di Poggio Barbone, terre dei sigg. Romoli e Pistelli, Borro di Poggio Lorenzo, Montemerano, Puntone dell’Elsa, Puntone della Caprareccie, Grasceta del Diaccialone). Da notare inoltre la Calanca fra Poggio Lorenzo e Poggio Barbone che fa da confine fra le due porzioni e l’indicazione con casette a simbolo delle caprareccie del sig. Carli.