La pianta raffigura il corso del fiume Bisenzio dal Cavalciotto nuovo, in prossimità dei beni del Bartoli e della casa e Capanna del Mugnesi, fino al Cavalciotto vecchio in prossimità dei beni Soffi, con l’indicazione dei lavori che devono essere eseguiti a partire dalla “rovina” del Tovaglia non lontano dalla confluenza del rio A’ Buti, per dare al fiume un andamento più regolare e migliorare la situazione dei terreni nelle proprietà adiacenti. Da un lato si trovano i beni del sig. Guglielmo Tovaglia, dall’altra quelli del Mugnesi, delle monache di S. Giorgio, di Santa Lucia, del Caciotti e del Verzoni.
Dal Cavalciotto nuovo, una parte delle acque del fiume viene deviata per mezzo di una gora, andando ad alimentare il mulino della Torricella, che si trova lungo la strada che viene da Vernio.
La gora è collegata al fiume per mezzo di due canali sciacquatori e dal rio Asinaio. Lungo la strada si trova anche un altro mulino detto “Mulinazzo” nella proprietà di Santa Lucia.