La pianta raffigura il corso del fiume Serchio che separa il territorio di Barga dal territorio dello Stato di Lucca (e in parte da quello dello Stato di Modena), nel tratto compreso fra il rio di Trepignano e la confluenza del fiume Ania. La rappresentazione piuttosto accurata mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreni in parte lavorativi ed in parte prativi e macchiosi) nei piani di Ribbiano, Mologno, Isola, Catarozzo, Fornaci e Pedona, i lavori (steccaie, etc…) realizzati lungo il fiume, i corsi d’acqua affluenti (oltre a quelli già nominati, rio del Lombardo, riodi Castelvecchio, rio della Corsonna, rio di Nebbiana, rio di Rigali, rio di Bugliolo, rio dell’Orsucci, rio di Vicinale, rio di Gragno, rio del Bianchino, e torrente Loppora) e la dislocazione degli insediamenti (come l’arsenale de’ Remi di S.A.R., le numerose case sparse segnalate con i nomi dei proprietari, i mulini). Sono indicati anche gli abitati di Barca e Bolognana. Quest’ultimo si trova in quella parte di territorio per il quale lo stato di Lucca “paga a Barga per il lodo di Pio V del 1570”. La c. 58d è una copia.La c. 58d è una copia. Entrambi i documenti sono conservati all’interno del cannone 11 insieme alle cc. 58a e 58b.