La pianta, disegnata da Baccio del Bianco copiando quella precedentemente realizzata dal perito Francesco Martinelli (c. 90a), raffigura il territorio di Terrarossa che si estende lungo i fiumi Taverone e Civiglia, a confine con Aulla. Sono riportati tutti punti in cui sono state effettuati rilevamenti e misurazioni, le linee divisorie pretese dalle parti ed i relativi termini. Gli abitati e gli insediamenti minori, fra cui il mulino del Torchio oggetto della controversia, sono indicati simbolicamente in prospettiva. L’uso del suolo (perlopiù prati e vetriciaie, ad eccezione dei “campi lavorati arborati e vitati detti delli Castiglioni”) è reso con simboli e sfumo di colore. In basso sono riportati alcuni profili longitudinali, il disegno della muraglia che si trova alla “paradora del bodale dell’Abbazia” e quello di due termini di confine. La tavola è inoltre arricchita con la “Pianta in Grande del riparo fatto dalli Omini dell’Aulla” e con la “Pianta del Ponte del Taverone” con il termine misurato da Baccio del Bianco. Il documento è conservato all’interno del cannone 10.