Planimetria estremamente dettagliata del lago con tutti i paduli circostanti e le lame parallele alla linea di costa tra il Fosso del Confine e il Serchio. Si rappresenta il confine tra Granducato e territorio lucchese di Migliarino, i tanti fossi e canali che si intersecano nell’area e collegano la zona umida e il mare tramite la foce di Viareggio oppure il Serchio. Pochi insediamenti intorno al padule, fra cui alcuni stabili e diverse capanne. Uso del suolo reso molto accuratamente: boschi costieri con le coltivazioni “fatte nella Macchia di Viareggio”, le coltivazioni della parte meridionale di Malaventre, Nodica e Vecchiano, e i vasti terreni incolti acquitrinosi intorno al padule, uno dei quali porta il nome di Valdistrat (cioè dal nome di un tecnico idraulico olandese fatto venire nella seconda del Seicento per bonificare quest’area palustre, con i mulini a vento). Tra il lago e il fosso di confine all’imbocco del lago è segnalata la Torre del Turco. La pianta è allegata ad una relazione (cc. 34-37) relativa alla visita generale fatta nella campagna Pisana nel 1740 da Pompeo Neri.