La carta (contrassegnata nel retro con il numero 2) inquadra il grande lazzeretto livornese, costituito da quartieri, magazzini e altri ambienti per le persone e le merci richiamati con numeri (ben 32 in tutto). Alla struttura, che comunicava con il vicino lazzeretto di San Rocco mediante un canale navigabile, si accedeva con le imbarcazioni tramite una foce delimitata da moli e pontili e che poteva essere chiusa con una catena. La rappresentazione – come le mappe di podesterie e vicariati – è costruita secondo il metodo delle “carte da viaggio”: è composta da tanti pezzi incollati su tela in modo da permettere di piegare la mappa senza rovinare il disegno. Cfr. le figure coeve e analoghe ai nn. 283 e 285 dello stesso fondo.