La tavola raffigura il nuovo podere della Fagianaia – uno dei quaranta “capi di livello” che compongono la fattoria di Casabianca – costituito da una “presa di terre”, in parte lavorative nude e in parte lavorative vitate, che si trovano lungo le mura di Pisa fra il ponte della Porta Nuova e il fiume Arno e confinano con i beni Michelazzi, della Santa, Bigani, Landucci, dei Monaci di Certosa, Citti e con il campo vecchio degli Ebrei. La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo nudo e vitato), la suddivisione dei campi, gli stradoni interni e i fossi di scolo, in particolare il fosso dei Bastioni che attraversa e divide la proprietà. Con la lettera B è indicato il punto (in uno dei cinque bastioni di terra che servivano per uso delle fortificazioni) in cui il livellario è tenuto a realizzare un casa da lavoratore di otto stanze su più livelli con forno annesso e pozzo. Il disegno è accompagnato da una descrizione dei terreni in questione, nella quale si riportano la superficie ed il valore estimale espresso in fiorini.