La presente pianta raffigura in maniera decisamente accurata il giardino della villa granducale di Castello. Come possiamo vedere a lato del palazzo (di cui si riporta la suddivisione interna delle stanze al primo piano) si trovano dei giardini con spartimenti di fiori con fontana centrale, mentre nella parte posteriore si estende un ampio giardino con due fontane monumentali, e cioè quella d’Ercole e quella del Tribolo circondata da spartimenti separati da viali. Sul lato destro si trovano il giardino di fiori e frutti detto del “Pollaiaccio” e la fonte della Quercia. Di fronte invece sono presenti altri giardini con spartimenti di fiori e boschetti di agrumi, oltre ai quali vi è la grotta degli animali con soprastante prato, la conserva dell’Appennino e la conserva per il ghiaccio. Al di là del muro che circonda l’intero giardino si trovano le vigne di Bellagio con la casina omonima, la cantina della Diacciaia e l’arsenale, dei giardini con alberi da frutto e fiori, delle vigne con alberi da frutto, le ragnaie, gli orti e le “nestaie”. Non mancano inoltre l’abitazione del guardaroba con giardino, la cantina, la tinaia, la “stanza per le cose”, la “stanza per gli strettoi” e la casa del cantiniere.