E’ in progetto la ristrutturazione delle carceri esistenti al piano terreno del Palazzo Pretorio di Castiglione della Pescaia, dell’abitazione del Vicario Regio, posta al piano superiore e dell’abitazione del Cancelliere contigua al palazzo.Nella tavola viene raffigurata la pianta del piano terreno del Palzzo Pretorio con l’indicazione dei lavori che devono essere eseguiti per realizzare due carceri segrete (AA) e una pubblica (B) e sistemare “il Quartiere del Soprastante” o carceriere (D, C). La pianta viene realizzata da Pietro Ferroni su incarico della Deputazione sopra gli affari di Maremma. Su questa carta e sulla “Memoria” da lui scritta si basano le valutazioni e il calcolo della spesa relativa ai lavori fatta dall’ing. Giuseppe Spadini. Le pessime condizioni delle carceri “edificate sotterra” spingono l’ingegnere Spadini a definirle delle “sepolture” piuttosto che prigioni segrete. Il quartiere del podestà viene invece da lui definito in buono stato e “sufficientemente comoda per un tala Ministro”. Il Ferroni scrive sull’abitazione del podestà che “potrebbe sospendersi di ridurla a condizione migliore […] sino a tanto che i Comunisti di Castiglione abbiano soddisfatta la spesa della tanto e maggiore necessità delle carceri”.Di fatto quindi il granduca Pietro Leopoldo approva il rifacimento delle carceri ma non quello del quartiere del podestà. La data viene attribuita in base alla documentazione scritta attinente all’affare.Si vedano anche le cc. 415r (426r), 417r (428r), filza 91.