Si tratta della pianta del podere del Noce, di pertinenza della fattoria di Pianora, situato lungo la strada Maestra Pesciatina a confine con il bosco di Baroncoli, il podere della Macchia ed il rio omonimo (proprietà del cav. Albizi). La rappresentazione mette bene in evidenza: l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo, “scopicci” ed una “palina” ossia un bosco ceduo di castagni destinato alla produzione di pali), la suddivisione degli appezzamenti, gli stradoni interni, i fossi di scolo e l’ubicazione della casa del lavoratore. Appartengono al podere anche alcune terre distaccate, che si trovano nel Piano della Macchia, alcune lungo la viottola di Mezzo a confine con il podere ed il rio omonimi (D), ed altre a confine il podere del Fornaccio, il padule, il podere di Capistrada, il podere del Cerro, il rio della Macchia e l’argine vecchio spianato (E). Cfr. ASFI, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 14, c. 42.