Si tratta della pianta del podere della Fornace, di pertinenza della fattoria di Vicopisano, concesso a livello ai sigg. Francesco e Domenico Paoletti. Posto “nella maggior parte nel Popolo di Calcinaia Comunità di Pontedera e parte nel Popolo e Comunità di Vicopisano”, il podere si estende lungo il fiume Arno e confina con i poderi di Cesana e della Palazzetta e con la proprietà dl marchese Alamanni. La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terre lavorative “vitiate”, “vitiate e pioppate”, e prati), la suddivisione degli appezzamenti, le strade che delimitano e attraversano il podere, come la strada che da Vico va in Cesana e la strada che di Cesana conduce a Calcinaia, gli stradoni interni, i fossi di scolo, e infine l’ubicazione della casa e bottega del fabbro con orticello ed una tinaia (C), che si trova però fra il forno e la stalla del Palazzo di Cesana. Di fronte alla casa si trova un piaggione (B) con tredici buche da grano di pertinenza del Palazzo di fattoria di Cesana. In basso destra è riportata la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta dai Paoletti il 18 settembre 1779. Cfr. ASFI, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 13, c. 8.