Questa rappresentazione ad acquerello e china raffigura schematicamente il podere della Querciola (fattoria di Castello) ed alcuni appezzamenti di terreno dati in permuta al sig. Diacinto Maria Marmi nel 1669, compresa una ragnaia ridotta a coltura che era stata ceduta in cambio di un podere nella fattoria di Calappiano, in località “Cascianella”. Il disegno presta particolare attenzione alla rete viaria e agli insediamenti, tutti raffigurati simbolicamente. In alto spicca la villa di Castello con accanto il podere dello Steccuto.