Nella tavola è raffigurata la pianta del podere della Stefanina (fattoria di Poggio a Caiano) concesso a livello a Giuseppe Ballerini. Il corpo principale del podere, dove si trova la casa da lavoratore, si estende lungo la via delle Prata a confine con la proprietà Riccardi, i beni di S. M. Nuova, la proprietà Salviati, i beni del Monastero di S. Vincenzo di Prato, i padri di S. Maria Novella, le proprietà Strozzi, Corsini, Innocenti, Ricci e Incurabili. Vi sono anche due piccoli appezzamenti separati: uno confina con le proprietà Corsini, Riccardi, Strozzi ed Innocenti, e l’altro, attraversato dalla via delle Prata, confina con i beni delle monache di S. Jacopo, le proprietà Riccardi e Corsini ed il fosso del Vingone. La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo arborato; terreno lavorativo nudo; prato), la suddivisione dei campi ed i fossi di scolo.