La pianta raffigura il podere della Vallaccia di pertinenza della fattoria granducale di Ponte a Cappiano. Il corpo principale del podere confina con la proprietà Banti, i beni delle RR. MM. di S. Andrea di Fucecchio, il poderino di Osanna, il padule, i beni Corsini, i beni del prete Filippo Leporai e infine quelli di Francesco Aleotti. Vi è inoltre un appezzamento di terreno separato che confina con i beni Corsini, Leporai e Aleotti. La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo vitato, pioppato, fruttato e gelsato; terreno lavorativo olivato e vignato; terreno prativo), la suddivisione dei campi, le strade, gli stradoni interni e i fossi di scolo. La casa da lavoratore “composta di n. 7 Stanze da Tetto a Terra, Forno, Pozzo, due Capanne, e n. 2 Tina di tenuta barili 85 circa” si trova in prossimità del confine con i beni del prete Filippo Leporai, accanto ad un piccolo appezzamento (D) di sua proprietà tenuto in affitto dalla fattoria.