La pianta raffigura il podere Lucianino, posto nel popolo di San Francesco a Ganghereto, che appartiene all’eredità della sig.ra Lucrezia Anselmi Tornaquinci amministrata dai Capitani del Bigallo e dalla Misericordia di Firenze. Come si apprende dal titolo, è stato concesso a livello ad Anton Francesco Quaratesi. Il corpo principale del podere, nel quale si trova anche la casa da lavoratore, è costituito da terreni seminativi, che si estendono su una superficie di stiora 54.0.2.8 a confine con il borro di Roviggiani, i beni Sati, il fiume Ciuffenna, i beni Bartolini e i beni delle RR. Monache di Santa Chiara di San Giovanni. Vi sono poi anche tre appezzamenti di terreno seminativo separati. Il primo, posto al Ponte a Frati fra il fiume Ciuffenna e la via omonima (da cui la denominazione “Campo al Ponte a Frati”), presenta una superficie di stiora 18.4.9.6 e confina con i beni della Pieve di Terranova; il secondo, posto lungo il borro del fossato e denominato “Campino alla Greppa”, presenta una superficie di stiora 4.10.3.6 e confina con i beni Sati e quelli del proposto (prevosto) Domenico Landi; il terzo infine, posto nel popolo di San Iacopo e San Filippo al Tasso, lungo il fiume Ciuffenna, presenta una superficie di stiora 8.6.9.11 e confina con i beni Sati, con i beni della Cappella della Santa Maria del Rosario di Terranuova e con quelli del cav. Bartolini. Sul verso del documento sono riportate le firme di approvazione fatte dai proprietari confinanti o dagli eventuali agenti da loro incaricati e dal notaio fiorentino Pier Antonio Buonaccorsi.