La pianta raffigura il podere di Brugnana di pertinenza della fattoria granducale di Stabbia, una delle sette fattorie organizzate attorno al padule di Fucecchio. Esso confina con i poderi di Bagnolo e delle Capanne, con i terreni della comunità di Larciano concessi a livello a Giovanni Pucci, i beni Cellesi e quelli della Prioria di Monsummano. La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo vitato, pioppato e gelsato; lavorativo “spogliato”; terreno in colmata con il rio Castellano; terreno sodo; terreno boschivo), la suddivisione dei campi, le strade, gli argini di colmata e i fossi di scolo. La casa da lavoratore – composta da dieci stanze da “Terra a Tetto”, una loggia, due stanzini per i maiali, un forno, il pollaio, tre capanne coperte di biodo, due stolli sull’aia, un pozzo e tre tini di 170 barili circa – si trova al centro della proprietà, circondata dall’area boschiva di “cerri e scope” che fa parte del bosco di Brugnana.