Si tratta della pianta del podere di Cesana, di pertinenza della fattoria di Vicopisano, concesso a livello al sig. Liborio Ferretti. Posto nel “Popolo e Comunità di Vico Pisano”, il podere si estende lungo la strada che di Cesana conduce a Vico e confina con i beni dello Spedale Nuovo di Pisa, i beni delle MM. di S. Marta, le proprietà Battaglia, Masoni, Guidotti, Bini e Bandecchi e con l’argine d’Arno. La rappresentazione mette bene in evidenza: l’uso e la sistemazione del suolo (terre lavorative “pioppate e vitiate” e “gelsate”), la suddivisione dei campi, gli stradoni interni, i fossi di scolo e infine la dislocazione degli edifici, quali la casa da lavoratore e il Palazzo di Cesana (C) e il fabbricato (D) dove si trovano la stalla con loggia, forno e portico, ed anche una tinaia che rimane però di pertinenza del podere della Fornace. Appartiene al podere anche un piccolo appezzamento posto fra il fiume Arno e l’argine a confine con le terre del podere della Fornace e con i beni Bilanci e Batoni. Le porzioni di orto contrassegnate con le lettere “e” ed “f” vengono cedute a Bartolomeo Benedetti livellario del Palazzo di Cesana. A destra è riportata la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta dal Ferretti il 18 settembre 1779. Cfr. ASFI, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 13, c. 10.